Toscana
Banditi costretti a fuggire a mani vuote
Rapina fallita alla Caripil di Bottegone grazie alle casse “tecnologiche”, clienti e impiegati rinchiusi nel magazzino
PISTOIA. Hanno rinchiuso impiegati e clienti nel ripostiglio, e si sono diretti verso le casse. Rendendosi conto solo in quel momento che non sarebbero mai riusciti ad arraffare il denaro, visto che si trattava dei nuovi modelli con un sistema di apertura protetto da codici.
Si sono perciò dovuti dileguare a mani vuote i due banditi che, attorno alle tre e mezzo di ieri pomeriggio, hanno tentato di rapinare la filiale di Bottegone della Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia, in via Fiorentina. Due banditi, sicuramente italiani, uno dei quali descritto come piuttosto attempato (addirittura sulla settantina d’anni), entrambi con il volto parzialmente coperto da cappellini e sciarpe.
Per entrare in azione i due hanno atteso la riapertura pomeridiana della banca, e una volta all’interno hanno sfoderato quello che i testimoni hanno descritto come un punteruolo o un grosso cacciavite. Nella filiale della Caripil, in quel momento, oltre agli impiegati erano presenti anche due clienti. Minacciandoli, hanno costretto tutti nel locale adibito a magazzino e ripostiglio, e lì li hanno rinchiusi per poter agire in tutta calma.
Ma, come detto, si sono dovuti arrendere di fronte al modello di casse in dotazione alla banca: dotate di un sistema automatico di apertura protetto da codici di erogazione del danaro e non di semplici cassetti. Desistito dal portare a termine il colpo, si sono dati alla fuga senza essere riusciti a rubare nulla, probabilmente in direzione di Quarrata: sembra che nessuno abbia visto su quale veicolo si siano allontanati.
L’allarme al 112 è scattato quando, dopo qualche minuto, le persone rinchiuse nello stanzino sono riuscite a liberarsi. E le ricerche sono scattate immediatamente, per ora senza esito.
Sul posto sono accorsi i carabinieri del Norm e del Nucleo investigativo di Pistoia per l’avvio delle indagini.
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