Sicurezza
Liceo artistico studenti in piazza contro lo sfratto
PISTOIA. Tornano a protestare gli studenti del liceo artistico Petrocchi che, attraverso la pagina Facebook “Sos Liceo Petrocchi” annunciano una manifestazione per domani mattina. Il corteo partirà...
PISTOIA. Tornano a protestare gli studenti del liceo artistico Petrocchi che, attraverso la pagina Facebook “Sos Liceo Petrocchi” annunciano una manifestazione per domani mattina. Il corteo partirà da piazza San Francesco intorno alle 9 e si snoderà per le vie del centro, fino a raggiungere piazza San Leone, sede della Provincia. L'ente cui spetta ancora la gestione dell'edilizia scolastica superiore.
Il motivo? Facile da intuire. Lo sfratto, il prossimo 10 aprile, delle nove classi della scuola ospitate nella succursale Bolognini di via del Bottaccio, che la proprietà (cui la Provincia paga l'affitto da anni) ha messo in vendita. Una situazione che andrà a peggiorare ulteriormente la già carente disponibilità di aule per gli oltre mille studenti del liceo, divisi in tre succursali (Bolognini, Fedi-Fermi e Quarrata), oltre alla sede centrale.
“Non avere aule dove fare lezione – si legge sulla pagina Facebook - significa che non possono essere accettate classi prime, oppure che possono essere accolti solo gli studenti usciti con un voto alto dalle scuole medie”. Ora, però, i tempi – oltre agli spazi – sono davvero troppo stretti, e se nel giro di qualche settimana non sarà trovata una soluzione dove dirottare le aule della succursale di via del Bottaccio, è difficile immaginare il futuro degli studenti.
Intanto, fra dirigente e presidente della Provincia Rinaldo Vanni, è muro contro muro. La prima chiede un impegno congiunto tra Comune e l'ente di piazza San Leone per investire le risorse necessarie a mettere a norma la ex sede della Polizia Stradale di via dell'Anguillara, che il Comune sarebbe disposto a mettere a disposizione della scuola. Vanni sostiene l'impossibilità, per la Provincia, di trovare le risorse necessarie a fare i necessari lavori di adeguamento, dato che non riuscirà nemmeno a comporre il bilancio, aprendo la strada all'esercizio provvisorio che, di fatto, nega la possibilità di spendere risorse. (v.v.)
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