Toscana
Scende dal treno ma il bus navetta se ne va
Pendolare punta il dito contro il servizio sostitutivo tra Pistoia e Montecatini. Trenitalia si scusa
PISTOIA. Scende dal treno, si affretta per salire sulla navetta… e questa parte davanti ai suoi occhi. A puntare il dito è B.N., una pendolare della tratta ferroviaria Montecatini centro-Firenze che, per ben due volte consecutive – sabato 24 febbraio e sabato 17 marzo – è stata lasciata a piedi dall’autobus sostitutivo predisposto durante i fine settimana in cui, a causa dei lavori di raddoppio, la linea viene interrotta.
«Vorrei segnalare un disagio che si è creato con Trenitalia nella tratta Pistoia-Montecatini nei giorni di sospensione dei treni – scrive la donna – Mi è già capitato due volte: il 24 febbraio e lo scorso sabato, il 17 marzo».
La causa della sospensione dei treni è dovuta, come detto, ai lavori per il raddoppio della ferrovia: nei weekend interessati, Trenitalia mette a disposizione degli utenti delle navette per coprire il servizio.
«Sono partita da Firenze alle 17,38, con il treno che dovrebbe essere per Lucca – continua – e sono arrivata a Pistoia alle 18,15. Appena sono uscita dalla stazione ho visto la navetta per Montecatini partire senza aspettare i passeggeri. La navetta è partita prima che la gente scendesse dal treno».
Purtroppo, prosegue la donna, per i passeggeri rimasti a piedi, una quarantina in tutto, non c’era subito un’altra navetta.
«Abbiamo dovuto aspettare una mezz’ora per vedere arrivare una nuova navetta, al freddo e alla pioggia, perché le partenze delle navette non corrispondono agli arrivi dei treni e partono due minuti prima dell’arrivo dello stesso. È ridicolo».
Sul posto, continua, era presente anche un collaboratore di Trenitalia, scrive la donna, che autorizzava le partenze delle navette. Dunque perché, continua la donna, far partire il mezzo se ancora le persone stanno scendendo dal treno?
«L’anno scorso non c’erano questi problemi e le navette partivano dopo e non prima dell’arrivo del treno. Ma chi è che fa questi orari? È veramente assurdo che questi mezzi messi lì apposta per noi siano fatti partire vuoti».
Insomma, tra un’attesa e l’altra, la donna arriva a Montecatini alle 19,30. Quasi due ore per fare poco più di quaranta chilometri. «Questo è il servizio che paghiamo – c onclude – Sono già due fine settimana che mi capita questo disagio e chissà quante volte capiterà dato che la sospensione dei treni ci sarà sicuramente di nuovo».
«Ci scusiamo vivamente con la signora e con tutti i pendolari presenti – la risposta di Trenitalia, interpellata dal Tirreno – Sulla carta è previsto che quando una navetta è piena ne arrivi subito un'altra per prendere le persone rimaste a terra. Purtroppo qualcosa non ha funzionato e, dopo aver fatto tutti gli accertamenti interni del caso, prenderemo le misure necessarie affinché questo inconveniente non accada mai più».
Alessandra Tuci
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