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Pistoia

Casetta Pulledrari, ora è accesso vietato

Casetta Pulledrari, ora è accesso vietato

Ordinanza dopo i ripetuti atti vandalici. Il sindaco: lavoriamo per risolvere il contenzioso tra il gestore e la Provincia

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MARESCA. Emessa un’ordinanza di pubblica incolumità per la Casetta dei Pulledrari nella Foresta del Teso a Maresca. Il sindaco di San Marcello-Piteglio, Luca Marmo, aveva già manifestato questo tipo di volontà nel corso di un consiglio comunale dello scorso gennaio. La Casetta dei Pulledrari è un rifugio di proprietà della Regione Toscana che a suo tempo lo dette in gestione all’allora Comunità Montana. Per le vicissitudini note della Comunità il rifugio passò la gestione alla Provincia di Pistoia. Attualmente esiste un contenzioso tra il soggetto gestore della Casetta e la Provincia di Pistoia e quindi tutto è fermo in attesa della sentenza.

Proprio per questa situazione di mancata custodia la struttura è stata oggetto di atti vandalici. In mano del sindaco Marmo esiste anche una relazione del responsabile della forestazione dell’Unione dei Comuni in cui emerge una serie di problematicità che farebbero pensare ad una situazione di potenziale pericolo per i passanti. Proprio per questa situazione, il primo cittadino ha deciso di emettere l’ordinanza comunale. «Per il protrarsi del contenzioso che interessa il complesso della Casetta dei Pulledrari – scrive Marmo sulla sua pagina facebook – al fine di contenere situazioni di rischio per le persone e di preservare l’immobile dal processo di degrado cui risulta esposto, ho emesso provvedimento ordinatorio che dispone la rimozione di ogni situazione di potenziale pericolo e la realizzazione di idonei impedimenti all’accesso». «Entro 20 giorni dalla notifica-spiega Luca Marmo– se il gestore non ottemperasse esiste una soluzione paracadute tale che prevede l’interessamento dell’Unione dei Comuni». «Parallelamente lavoriamo ad accelerare i tempi del rientro in possesso del bene all’Unione di Comuni. Il Comune stesso si potrebbe fare latore di possibili mediazioni tra i due soggetti. La struttura è ormai chiusa da troppo tempo».

Carlo Bardini

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