La protesta
A scuola di primo soccorso 130 studenti dell’Agrario
La Misericordia in cattedra per insegnare ai ragazzi le manovre salva-vita e la rianimazione cardiopolmonare. «E li abilitiamo all’uso del defibrillatore»
PISTOIA. Centotrenta studenti dell’agraria stanno imparando le manovre di soccorso, soprattutto in caso di arresto cardiaco. Questo grazie al protocollo siglato tra Miur e Federazione delle Misericordie della Toscana, al quale le scuole possono aderire per insegnare ai ragazzi le corrette procedure in caso di emergenza sanitaria.
L’Istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “De Franceschi” è il primo ad aver aderito a Pistoia, e ieri mattina 70 studenti delle classi quarte hanno preso parte al primo corso. Esperienza che si ripeterà il prossimo 5 maggio, con i ragazzi delle classi quinte.
«La proposta è venuta da Giulio Gualtieri, uno degli studenti rappresentanti di istituto, e il consiglio d’istituto l’ha accolta all’unanimità e ha organizzato queste due giornate – spiega la vicepreside Anna Maria Conace – Un’esperienza positiva che ripeteremo anche il prossimo anno».
«Sono contentissimo nel vedere i miei compagni aver aderito con entusiasmo a questa iniziativa, sia come rappresentante di istituto sia come soccorritore. Sapere come approcciarsi quando si chiama il 118 e conoscere le manovre salva-vita è importante, dovrebbe essere insegnato in tutte le scuole» commenta Gualtieri, che da tempo è attivo nella Misericordia di Poggio a Caiano.
Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole primarie e a quelli delle secondarie di primo e di secondo grado.
«Naturalmente i corsi sono modulati in base all’età – spiega Massimo Lavorini, delegato zonale alla formazione della Federazione delle Misericordie della Toscana – Ai ragazzi delle superiori insegnamo la rianimazione cardiopolmonare e li abilitiamo all’uso del defibrillatore. Alle scuole medie spieghiamo come chiamare il 118, che cosa dire e di non lasciare mai la persona sola. Poi trattiamo anche degli infortuni domestici. Più o meno gli stessi argomenti che trattiamo con i più piccoli, questa volta però sotto forma di gioco. Mettiamo i bambini in cerchio e giochiamo al “Facciamo finta che…”».
L’iniziativa è a livello regionale e l’obiettivo delle Misericordie è di formare almeno 12.000 studenti all’uso del defibrillatore: «Perché saper intervenire nei primi minuti di un arresto cardiaco è fondamentale – spiega Lavorini – e vogliamo formare quante più persone possibile alla rianimazione, per ridurre la mortalità».
Altre scuole della provincia hanno aderito all’iniziativa: l’Alberghiero di Montecatini, l’Agrario di Pescia e l’istituto comprensivo “Caponnetto” di Monsummano.
Adele Tasselli
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