Sicurezza
Scattano gli arresti domiciliari per il ragioniere 65enne
PISTOIA. È tornato a Pistoia il ragioniere sessantacinquenne arrestato il 18 febbraio scorso nell’ambito dell’operazione anti-’ndrangheta battezzata “Vello d’oro” e condotta dalla Direzione...
PISTOIA. È tornato a Pistoia il ragioniere sessantacinquenne arrestato il 18 febbraio scorso nell’ambito dell’operazione anti-’ndrangheta battezzata “Vello d’oro” e condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze insieme ai comandi provinciali dei carabinieri e della Finanza di Firenze.
Operazione che ha portato all’arresto di 14 persone in Toscana e in Calabria e portato alla luce – secondo gli inquirenti – un complesso meccanismo di riciclaggio di capitali sporchi di cosche della ’ndrangheta della provincia di Reggio Calabria utilizzando imprese del distretto del cuoio, in particolare concerie di Fucecchio e Santa Croce.
Proprio in una di queste lavora il pistoiese, per il quale nei giorni scorsi si è tenuta l’udienza di riesame, al termine della quale al ragioniere è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’uomo, difeso dagli avvocati Vito Di Berardino e Antonio Vaiani, è accusato di associazione a delinquere, usura, emissione di fatture false, il tutto aggravato dalle finalità mafiose. Il Gip di Firenze ha disposto il sequestro preventivo di 12 società, di cui 7 con sede all’estero, sospettate di essere controllate dalla ’ndrangheta.
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