Attenzione
Esposto all’Agcom contro Clouditalia
SAMBUCA. Il caso Clouditalia di Sambuca Pistoiese finisce all’Agcom. È il gruppo di opposizione in consiglio comunale “L’Altra Sambuca” che passa alle carte bollate. Il capogruppo Roberto Fossi ha...
SAMBUCA. Il caso Clouditalia di Sambuca Pistoiese finisce all’Agcom. È il gruppo di opposizione in consiglio comunale “L’Altra Sambuca” che passa alle carte bollate. Il capogruppo Roberto Fossi ha preso carta e penna e ha presentato un esposto al presidente dell’Autorità di garanzia per le comunicazioni.
Motivo? «Ingiustificabile e irrispettoso il comportamento di Clouditalia. L’Autorità verifichi se ci sono gli estremi per una sanzione all’azienda e un risarcimento agli utenti privati del servizio». La vicenda è nota. Più di tre mesi fa i tecnici di Clouditalia hanno fatto una brutta sorpresa a Sambuca Pistoiese: sono saliti sui monti dell’Appennino e hanno smontato le antenne per la diffusione di internet. Risultato: una quindicina di famiglie delle frazioni di San Pellegrino al Cassero, Corniolo e Bellavalle sono rimaste di punto in bianco senza banda larga. Ora col ripristino di due antenne la vicenda sarebbe stata risolta. O almeno così dice la Regione in base a una mediazione portata a termine con Clouditalia. Ma di antenne rimontate per il momento, se ne vede solo una: quella nello spazio pubblico delle Traverse. Mentre il Comune chiede il ripristino di cinque antenne, che pare il minimo sufficiente per far funzionare la banda larga. Allora è saltato fuori anche l’intervento di Telecom Italia. «Metterà un armadietto della banda larga a San Pellegrino al Cassero e il problema dell’internet veloce sarà risolto», aveva assicurato una settimana fa il vicesindaco Diego Filippini. Ma Telecom Italia ha subito smentito. Insomma. Son passati tre mesi da quando sono state staccate le antenne della banda larga e ancora il caso Clouditalia rimane aperto. Non restavano che le carte bollate. Ci ha pensato il capogruppo de “L’Altra Sambuca” Roberto Fossi a presentare l’esposto all’Agcom. «Nel ribadire il nostro sconcerto – si legge nell’esposto – per il comportamento di Clouditalia che ha fortemente penalizzato l’utenza privandola di un servizio fondamentale quale è internet per un’area montana e rendendosi di fatto indisponibile ad ogni soluzione anche temporanea, pur continuando a richiedere il pagamento di servizi non più erogati, chiediamo di valutare se tale comportamento sia sanzionabile e vi siano gli estremi perché l’azienda riconosca all’utenza un opportuno risarcimento».
Samuele Bartolini
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