Il Tirreno

Pistoia

Altri rubinetti all’asciutto «Publiacqua è troppo lenta»

di Alessandra Tuci
Altri rubinetti all’asciutto «Publiacqua è troppo lenta»

Ai consueti guasti si sono aggiunti molti contatori rotti dal gelo dei giorni scorsi Nuova segnalazione in alta Val di Brana. Insoddisfazione anche in Comune   

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PISTOIA. Ancora una segnalazione per carenza di acqua a Pistoia. Ogni giorno sono tanti i cittadini che si rivolgono alla stampa irritati per la mancanza o la carenza di acqua potabile. Una situazione tanto più problematica soprattutto in un periodo dell’anno come questo, ancora in inverno, dove l’acqua è necessaria anche per far funzionare il riscaldamento.

La situazione sembra essere peggiorata nelle ultime settimane, da quando, per la precisione, la nevicata e il freddo intenso dei primi di marzo hanno provocato la rottura di molti contatori non adeguatamente protetti.

Questa volta il disagio ci viene segnalato da Lorenzo Bomboni, un abitante in alta val di Brana, a Pistoia, il cui contatore dell’acqua si è rotto lo scorso 3 marzo a causa della bassisima temperatura della notte. “Ad oggi, martedì 13 marzo – scrive il lettore – dopo svariati solleciti, una pec e due visite direttamente all’ufficio di viale Adua dove mi è stato risposto che non c’è un responsabile con cui parlare perché sono solo uffici commerciali e che a Pistoia non ci sono tecnici che si trovano tutti a Prato, sono ancora senz’acqua”.

Problemi analoghi in questi giorni sono stati segnalati a Iano, Villa di Baggio, Pracchia, Statigliana, San Quirico e via Pieve a Celle. Publiacqua interviene e dopo qualche giorno risolve il problema. A volte è costretta a mettere in campo delle autobotti. Ma l’attesa delle famiglie senz’acqua è dura. “Ora mi chiedo – prosegue Bomboni - se nel 2018 sia possibile una situazione simile. Capisco le innumerevoli chiamate dovute ai giorni di freddo, ma all’ufficio di viale Adua mi hanno detto di aver staccato il telefono... come se fosse una scusante”.

Una situazione insostenibile, prosegue il cittadino, arrabbiato proprio perché, a detta sua, l’azienda non sembra essere in grado di gestire una situazione del genere e in cui “il personale è ridotto al lumicino nonostante l’azienda debba gestire un’area, secondo quanto mi hanno detto dall’ufficio, che arriva fino ad Arezzo”.

Perplessità sul modus operandi di Publiacqua arrivano anche dall’assessore con deleghe alla gestione partecipate del Comune di Pistoia Margherita Semplici che, nonostante riconosca la particolare vastità della rete sulla quale opera l’azienda, ribadisce più volte la poca tempestività della stessa.

«Anche noi – dice Semplici – abbiamo continue segnalazioni di perdite o carenze di acqua e ci attiviamo immediatamente per mettere in moto l’azienda. La situazione è comunque critica perché i tempi sono troppo lunghi. Il cittadino giustamente ha le sue esigenze, soprattutto in un periodo dell’anno come questo; non può aspettare otto giorni per riavere acqua corrente e riscaldamento».

Ma a proposito di ritardi, proprio il Comune di Pistoia non ha ancora nominato il suo rappresentante nel consiglio di amministrazione di Publiacqua. «Ci stiamo lavorando e provvederemo il prima possibile ad una nuova nomina» assicura Semplici.

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