Attenzione
Bimbo fuggito dal nido, il Comune di Agliana vuole un’indagine interna
Partita la richiesta alla coop che gestisce la struttura. Intanto più controlli alla porta
AGLIANA. “In attesa di verificare la dinamica che ha portato all'accaduto, abbiamo adottato, come misura cautelativa immediata la presenza di ulteriore personale ausiliario per il controllo dei flussi di ingresso ed uscita dai nidi di infanzia”.
Solo l’amministrazione comunale, martedì 12 marzo, ha rotto il silenzio delle istituzioni sulla “fuga” del bambino di un anno e mezzo dal nido d’infanzia “La Margherita”. Nella nota stampa si ricostruisce l’episodio avvenuto giovedì 8 marzo nei termini già ricostruiti ieri dalla stampa, si informa del rinforzo dei controlli all’ingresso dell’asilo e si dà notizia di una richiesta di chiarimenti verso la cooperativa che gestisce la struttura, la “Pane e Rose” di Prato.
“L'amministrazione comunale – si legge – è subito intervenuta formalmente presso la cooperativa che gestisce il nido, a seguito di regolare contratto d'appalto, per chiedere di attivarsi per le necessarie indagini interne, al fine di appurare le circostanze e di porre in essere ogni intervento cautelativo affinché non possano reiterarsi episodi del genere e permettere così all'amministrazione di valutare, in ragione dei fatti e delle responsabilità, le relative azioni da intraprendere”.
La nota precisa che “successivamente l'amministrazione ha tenuto una riunione con i genitori del nido coinvolto per spiegare i fatti e ribadire il proprio impegno quotidiano nel mettere in atto ogni azione a tutela della salvaguardia dei bambini. Analogamente è stato informato il consiglio comunale tramite i capogruppo”.
Nella mattinata di martedì 12 è stato, invece, effettuato un sopralluogo dai tecnici comunali, “al fine di valutare l'installazione di ulteriori dispositivi che rafforzino le misure di sicurezza già presenti nella struttura, dei quali daremo notizia ai genitori. Tuttavia riteniamo che qualsiasi attività di miglioramento, così come ogni possibile accorgimento utile che potrà essere apportato anche con i suggerimenti delle educatrici che quotidianamente vi operano, non sono che un valido supporto all'insostituibile e costante attenzione di chi ha in custodia i bambini” .
Insomma, qualsiasi strumento possa essere installato, la principale garanzia della sicurezza dei bambini – sostiene il Comune – è data dal personale. E difatti “quanto accaduto l'8 marzo – conclude la nota – sebbene possa comprensibilmente ledere il rapporto di massima fiducia che tutte le famiglie hanno riposto nel servizio comunale, non inficerà sull'operato del servizio se non nel rafforzare ancora di più l'attenzione da porre per la sua riconosciuta qualità educativa al fine di consolidare il rapporto di fiducia con l'utenza”.
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