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Aumento della Tari per il servizio ad Alia e il subappalto a Cosea

CUTIGLIANO. Dallo scorso 1 marzo anche il Comune di Abetone-Cutigliano è passato ad Alia per la gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti con il relativo subappalto a Cosea...

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CUTIGLIANO. Dallo scorso 1 marzo anche il Comune di Abetone-Cutigliano è passato ad Alia per la gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti con il relativo subappalto a Cosea Ambinete. Ed è possibile che questo passaggio possa portare a un aumento della Tari per i cittadini.

Per la precisione l’ex Comune di Abetone era già passato a Cosea mentre l’ex amministrazione di Cutigliano aveva il servizio in house e, praticamente, lo gestiva in autonomia. Ma la legge vigente ha obbligato ad adeguarsi alla nuova normativa e l’assessore Marcello Danti non ha potuto fare altrimenti. «Ho cercato fino all’ultimo di rimanerne fuori da questa decisione – spiega –, ma alla fine abbiamo dovuto adeguarci alla nuova normativa con il relativo passaggio ad Alia e poi il sub appalto a Cosea Ambiente. Questo passaggio, però, permette ai sette dipendenti di rimanere dipendenti comunali comandati a Cosea e percepire un maggiore stipendio che è probabile porti anche un piccolo aumento delle tariffe».

Ma secondo Tommaso Braccesi, capogruppo della minoranza consiliare alcuni punti sono discutibili. «Questo passaggio – scrive in una nota – sta avvenendo nel chiuso delle stanze del palazzo comunale, senza il coinvolgimento della cittadinanza e sottovalutando le conseguenze di questa decisione. La giunta cede al gestore un numero di operai comunali pari a circa il doppio di quelli veramente necessari a svolgere il servizio: ben 7 operai come il Comune di San Marcello Piteglio che è più esteso e più popoloso. L’intento evidente è quello di alleggerire le spese di personale del Comune senza considerare che anche questa “grande pensata” la pagheranno i cittadini e le imprese».

Poi continua. «Così facendo aumenterà la Tari, il Comune si troverà “a corto” di personale operativo e non sarà più in grado di assicurare servizi come le manutenzioni ordinarie specifici interventi come per feste e sagre paesane. Col risultato che le associazioni, o il Comune stesso, pagheranno “extra” tali servizi al Cosea».

Braccesi lamenta il «mancato e preventivo percorso di partecipazione con la popolazione per un argomento così importante e chiede di fermare queste scelte e aprire una riflessione seria e finora assente». (c. b.)

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