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Bolletta da 6.382 euro: imprenditore cita Publiacqua in giudizio

Bolletta da 6.382 euro: imprenditore cita Publiacqua in giudizio

AGLIANA. Da oltre due anni, da quando aveva stipulato il contratto con Publiacqua, l’addebito in bolletta non aveva mai superato i 100 euro a bimestre. Per cui, quando all’inizio dello scorso ottobre,...

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AGLIANA. Da oltre due anni, da quando aveva stipulato il contratto con Publiacqua, l’addebito in bolletta non aveva mai superato i 100 euro a bimestre. Per cui, quando all’inizio dello scorso ottobre, sulla riga del totale da pagare aveva visto l’astronomica cifra di 6.382,61 euro, si era sentito venire meno. Pensando a un errore di stampa aveva controllato i metri cubi conteggiati. Nessuno sbaglio: 1.111, a fronte dei circa 120 consumati mediamento ogni anno. Il tutto per una perdita occulta impossibile per lui da notare e scoperta solo dopo aver sventrato il pavimento della sua azienda. Ma quell’abnorme consumo d’acqua era così anomalo che, secondo lui, sarebbe dovuto saltare immediatamente agli occhi del personale di Publiacqua. Ed è per questo che il 39enne imprenditore aglianese – titolare di un’azienda metalmeccanica che dà lavoro a 15 operai – non ha la minima intenzione di pagare quella bolletta. E neppure quella ridotta a 1.429 euro e rotti inviata a rettifica della precedente da Publiacqua quando il cliente aveva fatto presente il problema.

Fatto sta che l’imprenditore ha messo tutto nelle mani del proprio legale, l’avvocato Giuseppe Roscitano del foro di Pistoia, che ha citato in giudizio l’azienda dell’acqua davanti al giudice di pace. L’udienza è stata fissata per il prossimo 31 maggio.

Nell’atto di citazione, l’avvocato fa presente che alcuna responsabilità può essere addebitata al suo cliente per quell’abnorme consumo d’acqua. Dovuto a un guasto all’impianto, alla rottura di un tubo sotto il pavimento scoperto solo quando sul posto era stato chiamato a intervenire un idraulico armato dell’apposita apparecchiatura per individuare simili perdite.

«La cosa che ci meraviglia – spiega il legale – è una sola: come mai con tutta la tecnologia che la contraddistingue, Publiacqua non si sia mai accorta del consumo anomalo della piccola impresa?». E producendo tutta una serie di bollette pagate regolarmente prima della perdita (come detto, mai superiori a 100 euro a bimestre), l’avvocato ritiene che siano la «dimostrazione che il consumo anomalo doveva immediatamente saltare all’occhio delle decine di impiegati addetti alle verifiche».

Come accennato, una volta contestata a Publiacqua l’esorbitante prima bolletta, allegando le foto degli scavi e la fattura di 300 euro dell’idraulico, l’azienda dell’acqua ha provveduto ad inviare una nuova bolletta, a perequazione della precedente. «Con dei calcoli incomprensibili ha addebitato la somma di 1.429,33 euro, quasi a “scontare” il precedente importo senza peraltro dare una comprensibile e adeguata motivazione».

Insomma, l’imprenditore aglianese non ha intenzione di pagare né la prima né la seconda bolletta. La palla passa adesso al giudice di pace di Pistoia. (m.d.)

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