Lutto
Bartolini: «Porto in Regione la Valdinievole»
PISTOIA. Il boom del Carroccio alle politiche e l’elezione al Parlamento degli ormai ex consiglieri regionali leghisti Manuel Vescovi e Claudio Borghi, dà il via libera agli avvicendamenti a Palazzo...
PISTOIA. Il boom del Carroccio alle politiche e l’elezione al Parlamento degli ormai ex consiglieri regionali leghisti Manuel Vescovi e Claudio Borghi, dà il via libera agli avvicendamenti a Palazzo del Pegaso. In Regione, oltre al livornese Roberto Biasci, per la Lega entra la pistoiese Luciana Bartolini. Insegnante di matematica in pensione, 65 anni, da 35 residente a Massa e Cozzile e prima a Montecatini, Bartolini approda adesso al consiglio regionale dopo aver ottenuto, nel 2015, 2.932 preferenze. «Il mio impegno in Regione – spiega – sarà prima di tutto per le Terme e a Montecatini. Mi concentrerò anche sui temi del lavoro e del turismo: la Valdinievole, oggi poco valorizzata, è zona turistica».
Segretaria della sezione della Lega Montecatini-Valdinievole, Bartolini ha aderito al Carroccio nel 2004. «A queste politiche – osserva – mi aspettavo un buon risultato per la Lega, ma non fino a questo punto nella nostra zona». Un exploit, quello del centrodestra a trazione salviniana anche in provincia di Pistoia, che, per la neo consigliera regionale, apre nuovi scenari nella corsa alle amministrative 2019. «Come centrodestra possiamo vincere le elezioni a Montecatini il prossimo anno. Vorrei vedere in campo i giovani».
Ma quali sono le cause del pieno di voti della Lega in Toscana? «La gente – sottolinea Bartolini – si è stufata dei moderati e ha voglia di cambiamento. Il Pd ha perso sia sull’immigrazione che sul lavoro col Jobs act e le misure che precarizzano il lavoro. Noi vogliamo che le persone abbiano un lavoro decoroso con tutti i diritti. La Lega non è interessata ad accontentare i grandi gruppi industriali». (t.a.)
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