Toscana
Patteggia la pena ma torna a perseguitare l’ex amante
Nuovamente a giudizio lo stalker che aveva inviato foto hard degli incontri intimi al marito della donna
PISTOIA. Appena venti giorni prima aveva scelto di chiudere i suoi conti con la giustizia con un patteggiamento: 8 mesi di reclusione, per stalking. Ma evidentemente non aveva chiuso con la sua ossessione. Ed è tornato a perseguitare la sua ex amante. La donna che era arrivato a minacciare affinché non mettesse fine alla loro storia: «Se lo fai mando le nostre foto hard a tuo marito». Un ricatto che, per il suo insolito tenore, aveva portato la vicenda anche in tv, ai “Fatti vostri” di Giancarlo Magalli. Fatto sta che il 59enne stalker pistoiese (omettiamo le generalità per non rendere identificabile la vittima)sarà processato di nuovo, ancora una volta per il reato di atti persecutori. Per essere tornato a molestare la sua ex.
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Su richiesta del pm, il gip del tribunale ha emesso nei suoi confronti un decreto di citazione a giudizio immediato: il processo ci sarà il 13 aprile prossimo. Inoltre il giudice delle indagini preliminari ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinarsi alla sua vittima a meno di 500 metri e di contattarla in qualunque modo, telefono, social o messaggini che siano. Divieto che se violato potrebbe portare all’arresto dell’imputato.
Il patteggiamento per le precedenti accuse risale al 25 ottobre scorso. Nell’occasione si era anche dichiarato disponibile ad un risarcimento per i danni causati. Ma già il 14 novembre, nonostante fosse in corso il provvedimento di ammonimento emesso dal questore, l’uomo era tornato a perseguitare la sua ex amante, aspettandola nei pressi della piscina che frequenta e pedinandola con l’auto: la donna era riuscita a seminarlo solo con una repentina manovra. Il 30 successivo, l’aveva rintracciata davanti a una panetteria, aveva attirato la sua attenzione suonando il clacson e l’aveva seguita per diverse centinaia di metri, mentre lei, terrorizzata, cercava di raggiungere casa. E il 9 dicembre, aveva cercato di contattarla, telefonandole da un numero privato, al cui intestatario – lui – gli inquirenti erano poi risaliti nel corso delle successive indagini. Scattate quando, ricaduta in uno stato di ansia da cui credeva di essere uscita definitivamente, attraverso la sua avvocata Elena Baldi, aveva sporto una nuova denuncia. Che ha portato alla misura cautelare e al nuovo rinvio a giudizio. In tempi strettissimi, per tutelare quanto più possibile la vittima.
Come detto, la donna aveva raccontato il proprio calvario pubblicamente in tv pochi giorni dopo il primo processo, parlando di quella relazione extraconiugale che a un certo punto aveva voluto troncare, per il bene della propria famiglia. E di come il suo amante avesse fatto di tutto per farle cambiare idea, anche inviando al marito le foto hard scattate durante i loro incontri intimi, nella speranza che lei, cacciata di casa, tornasse fra le sue braccia.
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