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riforma penitenziaria 

Slitta l’approvazione: mobilitati gli avvocati della Camera penale

PISTOIA. Era considerato quello più importante, più atteso, nell’ambito della riforma dell’ordinamento penitenziario, perché finalizzato a contrastare il sovraffollamento delle carceri e la recidiva...

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PISTOIA. Era considerato quello più importante, più atteso, nell’ambito della riforma dell’ordinamento penitenziario, perché finalizzato a contrastare il sovraffollamento delle carceri e la recidiva dei reati. Ma il decreto non è rientrato tra quelli approvati in via preliminare giovedì scorso dal consiglio dei ministri, che lo ha rinviato alla prossima seduta, al 7 marzo, dopo le lezioni. Una decisione che ha fatto scattare il disappunto degli avvocati penalisti, anche di quelli pistoiesi.

«Si tratta di una ingiusta quanto desolante battuta di arresto – lamenta il direttivo della Camera penale di Pistoia – arrivata sebbene per l’approvazione del decreto mancassero soltanto le controdeduzioni alle obiezioni sollevate dalle commissioni Giustizia di Camera e Senato e sebbene sia il ministro della Giustizia che il presidente del consiglio avessero ripetutamente rassicurato sulla comune volontà politica di tale approvazione. Lo slittamento a dopo le elezioni non può che destare preoccupazione, perché mette a rischio l’effettiva realizzazione della riforma».

Per protesta la giunta dell’Unione delle Camere penali ha deliberato, per il 13 e 14 marzo, l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale, e oggi una giornata di mobilitazione generale. «Scopo di tale iniziativa è quello di sollecitare la fissazione del consiglio dei ministri e l’approvazione immediata della riforma».

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