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Pistoia

«Bilancio in pari senza i soldi del Cassero»

«Bilancio in pari senza i soldi del Cassero»

Il vicesindaco Gorbi: puntiamo al recupero della Tari, ci sono aziende che non l’hanno mai pagata

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SERRAVALLE. «Nonostante i mancati introiti provenienti dalla discarica del Cassero, il bilancio sarà in pareggio». Parte da questa osservazione il vicesindaco di Serravalle (con delega al Bilancio), Federico Gorbi, per illustrare la manovra di previsione 2018-2020, già presentata ad associazioni di categoria e sindacati.

Un bilancio (il primo di previsione dell'amministrazione targata"Uniti per Serravalle" in carica dallo scorso giugno) che approderà in consiglio comunale domani (28 febbraio) ed in cui non possono essere considerati i circa 800mila euro di entrate che ogni anno venivano garantite dall'impianto del Cassero, fermo per il sequestro disposto a marzo 2017 dalla procura di Pistoia. «Il 2018 - spiega Gorbi - è un vero e proprio anno zero. Ma noi abbiamo sempre sostenuto di volere la chiusura della discarica e speriamo che sia così anche in futuro. Abbiamo fatto quadrare i conti vagliando tante piccole voci per ottimizzare entrate e uscite, attraverso un lungo lavoro nel quale è stato importantissimo l'impegno dei dipendenti comunali. Le maggiori entrate arriveranno in parte dal contrasto all'evasione fiscale, ed in particolare dal recupero della Tari delle attività commerciali, ma anche dalla razionalizzazione delle uscite. Siamo andati incontro alle aziende rivedendo le tariffe, abbiamo previsto riduzioni ed esenzioni, ma saremo inflessibili con chi non paga. Ci sono attività che non hanno mai pagato la Tari e questo è inaccettabile». Maggiori entrate sono previste dall'occupazione del suolo pubblico con l'introduzione della Cosap in sostituzione della Tosap. Su questo punto l'intento dell'amministrazione è di semplificare le procedure, ma anche di recuperare le somme non pagate. "Tra le novità legate alla Cosap - ricorda Gorbi - c'è l'esenzione per i diversamente abili dal pagamento del contributo per i passi carrabili; l'esenzione dal pagamento del suolo pubblico per le associazioni che lo occupano non a fini di lucro; la riduzione del 70% per le occupazioni per ristrutturazioni edilizie che comportano un miglioramento della classe energetica". Ad aumentare saranno le rette degli asili nido: 50 euro al mese per residenti, 100 euro per i non residenti. "Nonostante l'aumento - precisa Gorbi - a Serravalle costeranno meno rispetto ai comuni confinanti. Va considerato, poi, che investiremo 550.000 euro nella realizzazione di un nuovo nido". Sul fronte delle razionalizzazioni, c'è il taglio dei contributi per l'affitto, che passano da 50.000 e 19.000 euro. Continuerà ad essere erogata l'intera quota, 19.000 euro, messa a disposizione dalla Regione, ma non i 31.000 euro a carico del Comune. La vendita di Villa Montaletto (entrate per circa 2,4 milioni spalmate su 3 anni dal 2028 al 2020) servirà a finanziare gli investimenti. Tra questi, il restauro della Torre di Castruccio (150.00 euro), il nuovo nido, l'asfaltatura di via Castellina (190.000 euro) e il prolungamento di via dei Salici a Masotti (300.000 euro) . Sul Cassero - conclude Gorbi - politicamente siamo sempre stati per la chiusura definitiva, indipendentemente dalle entrate che può garantire. D'altra parte, gli altri comuni che non hanno mai avuto la discarica ed i suoi introiti fanno tornare i conti lo stesso".

Tommaso Artioli

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