Il Tirreno

Pistoia

bilancio 2018

I conti del Comune: più soldi al verde pubblico meno per asili e cultura

I conti del Comune: più soldi al verde pubblico meno per asili e cultura

Nel documento 2018  in discussione in consiglio comunale aumentano la spesa per il personale e lo stanziamento deciso dalla giunta per il turismo

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PISTOIA. Meno spese per la cultura, in aumento per il verde e il personale. Questi i movimenti che saltano all’occhio scorrendo le cifre del bilancio preventivo 2018 che da lunedì 26 febbraio andrà in discussione in consiglio comunale. Il sindaco Alessandro Tomasi e l’assessore Margherita Semplici hanno l’obiettivo di farlo approvare entro mercoledì sera.

La spesa per il personale. Il nuovo contratto del personale degli enti pubblici, compresi gli enti locali, è stato firmato quattro giorni fa: un evento atteso, certo, ma il bilancio 2018 di Palazzo di Giano è comunque chiamato a farci i conti. L’amministrazione comunale aveva già messo da parte le risorse in previsione degli arretrati che scatteranno con il nuovo contratto: per quanto riguarda il 2018, l’aumento di spesa è stimato in 990.000 euro. Questo, insieme al piano assunzioni che sarà attuato nel corso dell’anno, porta la previsione di spesa nel bilancio 2018 a 27,8 milioni di euro, contro i 26,3 circa impegnati nel 2017. Sarà una inversione di tendenza rispetto al continuo calo del costo complessivo del personale, che proseguiva dal 2012 (30 milioni).

La manutenzione del verde. È un’altra delle non molte voci che il primo bilancio dell’era Tomasi prevede di aumentare. La relazione stessa della giunta, del resto, fa esplicito riferimento al fatto che le risorse a disposizione sono quelle che sono, per cui non c’erano molti margini di manovra. Si è comunque riusciti a prevedere un incremento di spesa da 310 a 380.000 euro per la manutenzione del verde pubblico. Il grosso della spesa sono 129.900 euro per il taglio dell’erba, 57.100 euro per la manutenzione dei giochi e 20.900 per smaltimento rifiuti e abbattimento piante.

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La sicurezza sociale. Grosso modo la spesa rimane attorno ai 5,5 milioni di euro. Il leggero calo è dovuto soprattutto alla chiusura delle Crocifissine da luglio.

Attività educative. Il Comune spenderà 20.000 euro in meno per gli asili nido (da 686 a 667.000) e 100.000 euro in meno per il diritto allo studio (il contributo all’Uniser non c’era più già da quest’anno).

La cultura. Orfano del milione di euro del Ministero beni culturali collegato al titolo di Capitale italiana della cultura 2017, il bilancio preventivo 2018 prevede per le voci di questo settore un dimagrimento (quasi) generalizzato. Il taglio più pesante arriva per il “sistema museale”, che passa da una spesa di 672.000 euro ad una di 250.000. Tagli anche per il Luglio pistoiese (-380.000 euro, da 580 a 200.000 euro soltanto) e per le biblioteche, che da 168.500 euro passano a 41.500. Quasi 200.000 euro in meno alle “attività culturali” in generale. Stabili invece i contributi per la Scuola di musica e per l’Associazione teatrale pistoiese.

Il turismo. Cresce invece la voce “turismo” che da 52.300 passa a 73.500 euro. Questo perché, contrariamente ad altre voci del settore cultura, qui la giunta Tomasi ha deciso di confermare lo stanziamento 2017 compensando anche i 20.000 euro che arrivavano dal Ministero.

In più, c’è la previsione dei 40.000 euro corrispondenti al gettito della nuova tassa introdotta dal Comune, la tassa di soggiorno (ma negli esercizi successivi al 2018 dovrebbe arrivare a pesare 120.000 euro).

Fabio Calamati
 

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