Sicurezza
Lite tra Regione e Comune per la frana di Pian dei Sisi
Al «lasciati soli» di Petrucci, risponde l’assessore Fratoni: «Siamo presenti» E intanto 23 persone sono senza case e la statale 12 resta chiusa al traffico
ABETONE. Da una parte il Comune: «Siamo stati lasciati soli». Dall’altra la Regione: «Siamo stati presenti dal primo minuto». In mezzo 23 persone rimaste senza casa e la statale 12 del Brennero. A sei giorni dalle frana a Pian dei Sisi tutto sembra fermo ed esplode la polemica su chi debba e non debba intervenire per sbloccare la situazione.
Il crollo di un costone risale alla tarda ora di lunedì scorso. Un pezzo di montagna si è staccato a valle del bacino idrico gestito dall’Enel, in corrispondenza delle condutture forzate che portano l’acqua alla centrale elettrica di Sestaione. Già nelle prime ore di martedì scorso 8 abitazioni sono state sgomberate e 23 persone, con un’età da 2 mesi a 94 anni, sono stati ospitati da parenti, amici e parrocchie. Immediato anche la chiusura della statale 12 del Brennero.
Dal giorno dopo sono partite le verifiche idrogeologiche e le polemiche, ma la situazione è di fatto rimasta ferma finché il sindaco Diego Petrucci non ha sbottato contro la Regione: «A Pian dei Sisi non si è visto nessun politico e amministratore regionale. Non sono arrivati neanche i tecnici. Ci hanno lasciati soli a gestire l’emergenza causata dalla frana».
Un attacco a cui ieri a replicato l’assessore Federica Fratoni: «La Regione, tramite il Genio civile, è stata presente tutti i giorni dell’emergenza ed è accorsa sul posto molto prima del sindaco. Nei giorni seguenti la Regione, sempre tramite il Genio civile, ha partecipato, a tutte le riunioni del Coc (Centro operativo comunale). Non solo, la Regione si è mantenuta in costante contatto con il Comune e con Enel per monitorare la situazione anche dalla sala operativa di Firenze della Protezione civile. Se il problema è quello che la Regione paghi un incarco professionale per i rilievi che servono al Comune, allora la questione è altra».
Un botta e risposta che però non cambia la situazione che diventa preoccupante anche in vista dell’week end turistico (vedi articolo a destra). Il rischio è che la viabilità vada in tilt. Per ora il traffico è dirottato sulla provinciale 20: in ambedue i sensi di marcia fino al Pian di Novello, con senso unico alternato dalla località Pianaccina fino a Ponte dei Mandrini. E per evitare il caos Anas ha previsto delle aree di prefiltraggio per gestire in particolare i pullman turistici.
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