Freddo, le Misericordie aprono le porte
Pistoia e Montale le prime associazioni ad aderire all’appello per proteggere i senzatetto. Dal Comune altri 16 posti
PISTOIA. L’eccezionale ondata di gelo che sta per irrompere sul cuore dell’Europa è portata dal Buran, un vento gelido siberiano. L’aria gelida arriverà infatti direttamente dalla Siberia e per raggiungere il nostro Paese compirà una distanza di circa 5. 800 chilometri. Nelle zone d’origine, le temperature al suolo toccheranno i –35°C, addirittura –40°C. Mentre la Protezione civile si coordina con le associazioni e con ditte esterne per intervenire coi mezzi spargisale, e il Comune consente di tenere accesi i riscaldamenti fino a 18 ore giornaliere, Alberto Corsinovi, presidente della Federazione toscana delle Misericordie, ha lanciato un appello alle “sue” associazioni: «Non possiamo non pensare ai senza casa, a chi non ha un tetto sotto cui ripararsi. Per tutti loro, per chiunque avesse bisogno di un luogo caldo dove trovare asilo, chiedo alle nostre Misericordie: teniamo aperte le porte di tutte le nostre sedi».
La prima a rispondere è stata la Misericordia di Pistoia. «All’interno della Cittadella – spiega il direttore dei servizi, Riccardo Fantacci – abbiamo un locale da mettere a disposizione. Riscaldato e coi servizi, con 8-10 brandine da destinare a persone segnalate dalla Caritas o dai servizi sociali». In previsione del maltempo la Confraternita ha rafforzato il sistema dei trasporti sociali. «Nel caso il freddo fosse particolarmente intenso – prosegue Fantacci – stiamo valutando la possibilità di posizionare nella Cittadella il gonfiabile del Posto medico avanzato. Anche all’interno del tendone potrebbero essere ospitate 8-10 persone».
Ha aderito all’appello di Corsinovi la Misericordia di Montale: «Non dovremmo avere in provincia condizioni meteo estreme – dice Massimiliano Corrieri – ma intanto abbiamo dato la nostra disponibilità per 5 posti letto». Le altre Misericordie della Piana stavano valutando in serata.
«Stiamo collaborando con le strutture di accoglienza messe a disposizione dal Comune – spiega Marcello Suppressa, direttore della Caritas – Per quanto ci riguarda abbiamo 10 posti letto, e 4 sono liberi. Diamo come semprecolazione, pranzo e cena, e restiamo aperti praticamente sempre. Durante il giorno le persone possono restare al caldo all’interno della mensa».
Palazzo di Giano destina all’emergenza freddo, oltre ai posti (una trentina) dell’Albergo popolare di via Cancellieri, i 16 posti letto di un alloggio d’emergenza in corso Amendola. La speranza è che il freddo non sia così intenso e non ce ne sia bisogno. Nel caso, meglio non farsi trovare impreparati.
Tiziana Gori
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