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Pistoia

Aumentano multe e tariffe rifiuti

Aumentano multe e tariffe rifiuti

Bilancio preventivo 2018 del Comune: 380.000 euro in più per le sanzioni. Nuove riduzioni per la Tari

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PISTOIA. Il primo bilancio preventivo del Comune targato centrodestra – da lunedì all’esame dell’assemblea di Palazzo di Giano – presenta diverse somiglianze con i documenti finanziari della giunta Bertinelli. E del resto sarebbe stato difficile attendersi un risultato diverso: al netto delle (legittime) sottolineature politiche e propagandistiche, i paletti tra i quali deve muoversi un’amministrazione locale non sono molto larghi.

Entrate straordinarie per la spesa corrente. La scelta fondamentale contenuta nel bilancio preventivo 2018 è l’utilizzo per la spesa corrente di due entrate che avrebbero in realtà carattere straordinario: i risparmi dovuti alla ricontrattazione dei mutui (operazione compiuta dalla giunta Bertinelli e all’epoca contestatissima dalle opposizioni) per un milione e la quota degli oneri di urbanizzazione non vincolata per legge ad altri scopi (500mila euro circa). Si tratta ovviamente di scelte consentite dalla legge di stabilità, ma che proprio il centrodestra non ha mai mancato di rimproverare al sindaco Bertinelli dai banchi dell’opposizione.

Ora che lo schieramento guidato da Alessandro Tomasi è maggioranza, una parte di quelle scelte viene riproposta. D’altro canto il quadro dipinto dalla relazione della giunta al bilancio 2018 non è certo roseo: il centrodestra ha trovato un ente “in grande sofferenza organizzativa, con distribuzione di personale lasciata al caso e con Servizi in grande difficoltà”, in particolare per la carenza di tecnici.

Sbilancio strutturale. C’è poi da fare i conti con lo sbilancio strutturale tra entrate e spese correnti (che la giunta Tomasi stima in 2-3 milioni) e anche con il rinnovo del contratto del personale degli enti locali, che porta ad un aggravio di spesa di quasi un milione di euro. E con il perdurante blocco delle leve fiscali, confermato anche per il 2018 dalla legge di stabilità.

Rifiuti: aumenta la Tari. L’unica eccezione riguarda la Tari, la cosiddetta tassa sui rifiuti, che deve coprire per legge l’intera spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. E qui la giunta Tomasi pigia sul pedale degli aumenti: +2,6% generalizzato, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. Ma accanto a questo dato, la relazione della giunta sottolinea la conferma delle esistenti riduzioni e l’introduzione di alcune nuove. Tra le quali le nuove riduzioni per le zone collinari e montane, obiettivo politico dichiarato dell’amministrazione.

Più soldi dalle multe. Sul fronte delle entrate, la giunta Tomasi prevede poi di incassare 1,4 miloni di euro dagli utili delle società (la voce più grossa sono i 700.000 euro di Publiacqua) e, ancora sulle entrate extratributarie, 4,5 milioni dalle sanzioni per il Codice della strada: 380.000 euro in più delle entrate accertate 2017, che si erano fermate a 4 milioni 120mila, perché si prevede la “piena operatività degli strumenti automatici di rilevazione delle infrazioni (autovelox) e dei rilevatori ai semafori”. In compenso, la giunta Tomasi prevede di incassare molto meno rispetto al passato in termini di multe arretrate: appena 1,5 milioni di euro.

Fabio Calamati

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