La protesta
A Pian dei Sisi è rotta una condotta d’acqua Ancora sfollati in 23
ABETONE CUTIGLIANO. Una delle condotte forzate che portano l’acqua dal bacino di Pian dei Sisi alla centrale Enel di Sestaione è rotta. Al momento non si sa se la rottura sia la causa o l’effetto...
ABETONE CUTIGLIANO. Una delle condotte forzate che portano l’acqua dal bacino di Pian dei Sisi alla centrale Enel di Sestaione è rotta. Al momento non si sa se la rottura sia la causa o l’effetto della frana di lunedì scorso, ma resta lo stato d’emergenza e le 23 persone sfollate, che hanno un’età che va da uno a 94 anni, non possono rientrare nelle loro case mentre la statale 12 del Brennero resta chiusa al traffico.
A confermare la situazione di pericolo è stato il tavolo del Coc (il Centro operativo comunale) che si è riunito anche ieri. «In riferimento alla frana avvenuta tra la notte di lunedì 19 e martedì 20 febbraio a Pian dei Sisi , Enel comunica di aver effettuato anche le ispezioni alle opere interrate, così come annunciato ieri (martedì, ndr) al termine delle prime ispezioni sulle parti esterne delle opere idrauliche che non avevano evidenziato danni – si legge in una nota congiunta dell’azienda elettrica (che gestisce la centrale) e il Comune di Abetone Cutigliano –. A conclusione di questa ulteriore fase di controlli è stata ravvisata una giunzione chiodata danneggiata sulla circonferenza di una tubazione interrata».
«Stiamo costantemente monitorando la situazione e abbiamo individuato un percorso comune e condiviso con Enel per poter riportare quanto prima la situazione alla normalità», sottolinea il Sindaco Diego Petrucci. Questo percorso consiste nell’effettuare «ulteriori indagini geologiche per accertare le cause della frana», spiega ancora l’Enel che sottolinea come «tutte le ispezioni siano avvenute in assenza di acqua nella vasca di carico e nelle tubazioni, nella massima sicurezza e senza alcun pericolo per il territorio».
Al momento però non si sa ancora quando sarà riaperta la statale del Brennero (Abetone e gli impianti sciistici non sono isolati ma raggiungibili dalla provinciale 20) e quando le otto abitazioni interessate alla frana saranno di nuovo agibili. Così i 23 sfollati per ora sono ancora ospitati in appartamenti messi a disposizione dalle parrocchie o da amici e parenti. «E finché non sapremo quale sia l’origine della frana – sottolinea il vicesindaco Alessandro Baracchini –, non possiamo dare risposte certe».
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