Il Tirreno

Pistoia

«No a possibili centri di delinquenza»

«No a possibili centri di delinquenza»

Risaliti sul divieto a internet point e money transfer: gli esempi di altre città inducono alla prudenza

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PISTOIA. C’è un punto dell’ordinanza che è destinato a far discutere. Oltre alle slot machine e ai fast food il Comune dice no all’apertura di internet point e money transfer. Ne chiediamo il motivo a Gianna Risaliti, assessora alle Attività produttive e sviluppo economico.

Risaliti parla di «storicità della frequentazione che induce alla prudenza». «Basta vedere – asserisce – da chi sono solitamente frequentati questi posti in altre città. I dati ci dicono che solitamente sono frequentati da gruppi di persone non estranee alla delinquenza».

Sull’ordinanza voluta dall’amministrazione intervengono i consiglieri di Fratelli d’Italia Gabriele Sgueglia e Francesca Capecchi: «Rappresenta un importante passo in avanti per la difesa del nostro centro storico, che grazie a questo provvedimento sarà tutelato da norme stringenti per tutta la Ztl». Nelle disposizioni dettate dalla giunta Tomasi, proseguono gli esponenti di FdI «si trovano importanti linee guida per il futuro sviluppo economico del centro città. Le decisioni prese rientrano a pieno nei propositi che la coalizione di maggioranza aveva manifestato in campagna elettorale, e anticipa la linea politica che l’amministrazione vuole tenere nella stesura del regolamento finale sulla Ztl: una linea chiara e netta per difendere le tipicità del nostro territorio, e dargli la possibilità di svilupparsi al meglio, contro degrado e perdita dell’identità locale». (t.g.)

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