Sicurezza
«La Sala è satura, servivano nuove regole»
Residenti e commercianti favorevoli all’ordinanza comunale. Con alcune voci contrarie: tardi lo stop alla vendita di alcol
PISTOIA. Una richiesta accomunava residenti e commercianti del centro: lo stop alle nuove aperture. O quantomeno una disciplina più rigida nei confronti di chi intenda svolgere un’attività commerciale all’interno dell’area ricompresa nella Ztl. «Era uno dei pochi punti che ci vedeva concordi», commenta Daniele Andreotti, titolare del Voronoi e consigliere Fipe Confcommercio. «Ne avevamo cominciato a parlare – aggiunge – già con l’amministrazione Berti».
Tanti i locali sulla Sala. C’è chi non ha remore a definirli troppi, come Paolo Guercini, presidente di Commercio Pistoia: «La Sala è rovinata – sostiene – Un business che non è stato saputo gestire, e glielo dico da imprenditore».
Giudizi “definitivi” a parte, l’ordinanza che entra in vigore domani, e che avrà carattere sperimentale per 90 giorni, si presenta come una rivoluzione per il commercio in centro. Nessuna slot nei bar di prossima apertura, divieto di metterne altre in quelli che ne hanno già. Porte sbarrate ai fast food, ma anche agli internet point e ai money transfer. Riguardo alle dimensioni, la superficie di somministrazione non potrà essere inferiore ai 50 metri quadrati. «Un modo – spiega Gianna Risaliti, assessora alle Attività produttive – per evitare nuove aperture di locali che friggono direttamente sulla strada». Le voci di contrarietà non devono essere mancate. «Siamo partiti – afferma Risaliti – dalle criticità lamentate negli incontri avuti con i residenti, i commercianti e le associazioni di categoria. Tra 90 giorni, in base ai riscontri eseguiti, vedremo se inserire ulteriori novità». L’ordinanza fa, a tutti gli effetti, da apripista al nuovo regolamento per la Ztl.
«Il codice di autoregolamentazione del comparto Sala – ricorda Risaliti – non ha carattere vincolante. Ritenevamo necessario intervenire con uno strumento giuridico che desse regole precise seguite, in caso di inosservanza, da sanzioni».
Per una parte dei residenti (tra cui Andrea Sabatini, l’ex presidente del Comitato del centro) lo stop alla vendita di alcol all’1, 30 è “tardivo”. «Servono norme equilibrate – chiosa Risaliti – in grado di contemperare opposte esigenze. Lo stop alla vendita di bottiglie in vetro nell’area Ztl scoraggerà chi pensava che fosse sufficiente uscire dalla Sala per rifornirsi. Diciamo basta al degrado ambientale delle bottiglie abbandonate, i cui costi di smaltimento ricadono sui cittadini».
Per il resto, le nuove regole sembrano vedere d’accordo tutti. «Auspichiamo che l’ordinanza diventi definitiva tra 90 giorni», dice Andreotti. Per la Fipe è «fondamentale limitare il numero delle nuove aperture». E sulla decisione del Comune di vietare anche gli internet point cosa pensa? È uno dei nodi a maggior rischio di discussione del provvedimento... «Non crediamo siano necessari in centro – risponde – ce ne sono alcuni immediatamente fuori dalle mura».
Di «valore aggiunto» riguardo al divieto di installare slot parla Simone Paci, consigliere di Commercio Pistoia: «La nostra associazione – spiega – non ha partecipato agli incontri con il Comune, ma avevamo espresso da tempo parere favorevole a una maggiore tutela del centro. La situazione è sfuggita di mano da tempo».
Tiziana Gori
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