La protesta
«Il Pacini ha saputo crescere bene» Ministero soddisfatto
Ecco la “pagella” degli ispettori per l’istituto di corso Gramsci «Scuola ricca di indirizzi diversi e di rapporti vivi con la città»
PISTOIA. L’unione fa la forza: nel caso dell’’istituto tecnico commerciale Filippo Pacini è proprio il caso di dirlo. L’istituto di corso Gramsci ha saputo sviluppare negli anni la propria offerta formativa con numerosi indirizzi diversi, che hanno rafforzato, senza disperdere, le energie della scuola. Non solo: anche la capacità di tessere rapporti solidi con il territorio è notevole.
Sono questi gli elementi chiave del lusinghiero giudizio ricevuto dall’istituto nel rapporto redatto dal Nucleo di valutazione esterna del Ministero, che ha passato al setaccio la scuola a metà gennaio. Una sorta di pagella - pubblicata ora anche sul sito internet della scuola - che la dirigente del Pacini, Ilaria Baroni, ha illustrato, insieme al vicepreside Giuseppe Grattacaso e al presidente del consiglio d’istituto, Giuliano Gariboldi.
Insomma, la vecchia “Ragioneria”- che lo scorso anno ha festeggiato il centenario - ha saputo crescere bene. Oggi sono presenti tre indirizzi: il tecnico e i licei scientifico e linguistico.
“La differenziazione degli indirizzi presenti all’interno dell’istituto – si legge nella relazione finale dei valutatori - si è rivelata, inaspettatamente, una risorsa”. E ancora: “Un possibile vincolo è divenuto un volano per lo sviluppo e ha consentito, inoltre, la progettazione di attività di alternanza scuola/lavoro di eccellente livello”.
Positiva la capacità di relazionarsi sia all’interno sia all’esterno e di adeguare le esigenze formative. «Il prossimo anno – dice la dirigente – apriremo il nuovo corso di turismo, perché di queste figure professionali ne servono anche sul nostro territorio».
Altri punti di forza: le ricche dotazioni di laboratori, il materiale didattico aggiornato, l’edificio scolastico. «Siamo all’interno di un ex convento di proprietà della Fondazione San Giovanni Battista (non della Provincia, ndr) che, di anno in anno, interviene per manutenerlo, oltre a sostenere molti dei nostri progetti formativi. Su quest’ultimo punto, fondamentale è anche l’aiuto delle famiglie che versano annualmente un contributo volontario utilizzato per l’acquisto di ulteriore materiale didattico, aggiornato. Per esempio, nella scuola abbiamo 53 lavagne luminose, rispetto alle 6 che ha passato il ministero».
Il contributo richiesto è di 70/90 euro e, moltiplicato per i 1.400 studenti, permette di investire in strumentazione all’avanguardia. Per gli ispettori ministeriali è di rilievo anche “lo spirito di iniziativa relativo al problema del reperimento fondi. In questo settore svolgono un ruolo particolarmente importante la Onlus “Noi del Pacini” e il Comitato dei genitori”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
