Sicurezza
Serravalle, aumentano le rette degli asili
I residenti pagheranno 300 euro, non più 250. La giunta Lunardi rinuncia agli introiti del Cassero
SERRAVALLE. Dal 24 gennaio scorso Piero Lunardi è come se fosse stato eletto sindaco di Serravalle per la seconda volta nell’arco di sette mesi. La nomina a primo cittadino del 12 giugno 2017 era stata messa in discussione dall’opposizione che aveva chiesto il riconteggio delle schede, visti i 5 soli voti di distacco tra lui e il sindaco uscente Mungai. Ora che il Tar ha sancito che è lui, Lunardi, il sindaco legittimamente eletto, è iniziata adesso una nuova fase. Dominata dalle cose da fare, dai progetti.
«In tempi brevi, per esempio, vorremmo installare le pensiline al nuovo polo scolastico di Casalguidi che dal 2014 dovevano essere realizzate – precisa Lunardi – Per quanto riguarda la sicurezza entro circa due mesi dovrebbero essere installate in zone strategiche del Comune telecamere per la sorveglianza».
La nuova giunta sta comunque lavorando anche per altre operazioni e lavori escludendo gli introiti che fino allo scorso anno provenivano dalla gestione della discarica del Cassero. «La giunta precedente utilizzava la somma che proveniva dalla gestione della discarica, circa 760.000 euro. Il nostro obiettivo è invece di non tenere conto di questo introito perché nel nostro programma elettorale avevamo promesso che per noi la discarica andava chiusa per tutelare la salute dei cittadini. Adesso la questione è in mano alla magistratura e siamo in attesa di sapere come andrà a finire. Il nostro obiettivo è quello di far fronte alle spese correnti, agli investimenti ci penseremo per gradi».
E allora dove saranno trovati soprattutto i fondi per mandare avanti la macchina comunale? «Per recuperare ciò che serve per mandare avanti la macchina comunale (personale e servizi vari) abbiamo razionalizzato un po’ tutti i capitoli di spesa – risponde Federico Gorbi, vicesindaco con delega al bilancio – già un’operazione di recupero di circa 130.000 euro l’avevamo fatta nel novembre scorso. Un altro intervento lo abbiamo fatto tagliando le spese per la Fiera annuale facendo una gara di appalto con un contributo comunale di circa 60.000 euro. Lo scorso anno l’onere per il Comune per questa manifestazione è di stato di circa 120.000 euro. L’unico aumento che abbiamo deciso di fare dal settembre prossimo è sulle rette per gli asili nido; i residenti nel Comune pagheranno 300 euro, i non residenti 350. Abbiamo deciso di differenziare la tariffa (prima era 250 euro per tutti) perché abbiamo scoperto che nel nostro comune i non residenti pagavano meno della metà che avrebbero pagato in altri comuni».
Bartolomeo Bardelli
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