Sicurezza
Due anni di lavori alla scuola Anna Frank
MARESCA. Saranno spesi 630.000 euro per la scuola di Maresca per renderla antisismica. È questa la cifra ingente che si è aggiudicato il Comune di San Marcello-Piteglio, grazie ad un finanziamento da...
MARESCA. Saranno spesi 630.000 euro per la scuola di Maresca per renderla antisismica. È questa la cifra ingente che si è aggiudicato il Comune di San Marcello-Piteglio, grazie ad un finanziamento da parte del Ministero dell'Istruzione, con la legge di bilancio 2017, proprio per gli interventi di ristrutturazione edilizia della scuola Anna Frank di Maresca.
«L'istituto scolastico di Maresca - spiega il sindaco Luca Marmo - è il primo che vedrà un intervento simile. Solo la primaria di san Marcello ed il complesso scolastico di Piteglio rispettano le norme antisismiche. Tutti gli altri edifici dovranno subire interventi di adeguamento strutturale. Maresca, quindi, rappresenta solo l'inizio, perché l’obiettivo è quello di rendere pienamente adeguati tutti i plessi scolastici ubicati nel nostro Comune».Per il momento vi è solo il finanziamento. Quindi tra non molto sarà fatto anche un bando per individuare il progettista e, grosso modo, si parla di lavori finiti entro il 2019.
«A livello nazionale c'è stata una grande sensibilizzazione da parte del governo centrale, di mettere in sicurezza le scuole. Quindi questi soldi sono diretti in maniera principale agli adeguamenti antisismici. Da parte nostra presentammo una scheda tecnica che motivava le nostra richiesta. Adesso il percorso è più complesso e si dovrà dare il via a tutta la progettazione preliminare e quindi a incaricare anche il professionista per la redazione del progetto».
«Siccome - prosegue Marmo - a braccio possiamo ipotizzare che il costo della fase progettuale si aggiri intorno ai 60mila euro, superando questa cifra la soglia di legge di 40mila, saremo costretti a procedere attraverso un bando per l'individuazione del professionista».
Diversi mesi saranno impiegati per la stesura del progetto. Poi si passerà al lavoro materiale vero e proprio e, pur non dando per scontato niente, per il momento l'amministrazione comunale ipotizza di non dover spostare gli studenti in altre sedi, anche se il primo cittadino non si sente di escludere nessuna soluzione. «In futuro-conclude-seguiremo i vari bandi nazionali per proseguire le richieste di finanziamenti pubblici per adeguare all'antisismica anche gli altri plessi».
Carlo Bardini
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