Sicurezza
Buche nelle strade, il Comune corre ai ripari
Messe “toppe” per tamponare l’emergenza. In preparazione un piano di risanamento
PISTOIA. Catrame a freddo nell’emergenza su una ventina di strade. Un progetto di ripresa con catrame a caldo che partirà in primavera, e un piano di risanamento da affidare a una ditta esterna con bando di gara. A Pistoia è da alcune settimane è “emergenza buche”, e i pistoiesi se ne sono accorti.
Postano foto sui social. Segnalano ai giornali, chiamano in Comune. Complici le piogge persistenti di quest’inverno il manto stradale non ha retto. Spiega Angelo Biagini, responsabile dei Cantieri comunali e della Protezione civile: «Il vero nemico del nostra manto stradale, risalente al dopoguerra, sono i camion e i pullman. Il loro peso fa flettere il bitume, che si spacca e crea fessure. La pioggia s’infiltra nelle crepe dell’asfalto, e quando l’acqua si accumula comincia a spingere contro le pareti delle fessure, allargandole, fino a creare una vera e propria depressione che risucchia il materiale sgretolato».
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«Non si può comunque dare la colpa all’inverno inclemente – ironizza Biagini – Purtroppo in Italia manca una cultura della manutenzione. Si interviene solo in situazioni di emergenza. Con una giusta cultura tecnica e un approccio diverso le buche non si formerebbero. La buona notizia è che oggi le tecnologie danno alle strade più portanza e resistenza. La cattiva è che quelle tecnologie non vincono le gare». «Serve lungimiranza da parte delle Pubbliche amministrazioni. «Oggi esistono fondi e manti di asfalto enormemente più resistenti, che per la capacità di sopportare carichi superiori evitano fessurazioni e buche. Se una nuova tecnologia dura il triplo del tempo l’ente risparmia. Se poi evita incidenti ancora meglio».
Tamponare l’emergenza. Sulla base dei controlli e delle segnalazioni il Comune ha intanto “messo toppe” in una ventina di strade: via Nerucci, viale Matteotti, via dello Stadio, via dello Specchio, via dei Cipressi, via Salvo D’Acquisto, via Spartitoio, via Erbosa, incrocio via Calamandrei, via Guicciardini, via delle Mura Urbane, via Zamenhof, viale Adua, via Desideri, via di Chiazzano, via Gora e Barbatole, via San Pierino in Vincio, via Enrico Fermi, via di Mezzomonte. In alcune con catrame a freddo, in altre con catrame a caldo.
La differenza è sostanziale, e come spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alessio Bartolomei, per la prossima tranche di strade la manutenzione sarà con catrame a caldo. La stesa di catrame a freddo è funzionale a dare una risposta nell’emergenza, ma la buca si riformerà nell’arco di qualche settimana.
Lavori di ripresa con catrame a caldo. In primavera comincerà il lavoro degli operai dei Cantieri comunali su un elenco di strade (in fase di aggiornamento) mangiate dalle buche (i nomi sono a lato, ndr). «Dovremmo spendere – dice Biagini – intorno ai 40mila euro».
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«Non è possibile avere ai Cantieri comunali un impianto per il conglomerato a caldo – commenta Bartolomei – ma stiamo cercando di attrezzarci per lavorare meglio. Nei prossimi giorni il Cantiere avrà in dotazione una piastra vibrante, che ci aiuterà a compattare con maggiore efficacia i fondi stradali»
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Progetto di risanamento. Da affidare a una ditta esterna, con bando di gara, è invece il progetto di risanamento che stanno preparando i tecnici. «In tratti dove si sono verificati cedimenti – spiega Biagini – taglieremo il manto stradale sostituendo il materiale ceduto con materiale buono. In alcuni casi sarà necessario un sottofondo di cemento prima della riasfaltatura».
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