Il Tirreno

Pistoia

In collina e in montagna tassa sui rifiuti meno cara

In collina e in montagna tassa sui rifiuti meno cara

Per gli oltre 9.000 residenti la giunta comunale ha previsto uno sconto del 20 per cento in bolletta che sale al 40 per aziende e utenze non domestiche

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PISTOIA. La tassa sui rifiuti verrà ridotta del 40% per le attività e del 20% per i residenti nelle aree collinari e montane del Comune di Pistoia. Un taglio netto alla Tari con cui la giunta comunale intende valorizzare le imprese, le aziende e gli abitanti della collina e della montagna pistoiese agevolando chi vive e opera in questi territori.

Il provvedimento sarà al vaglio del consiglio comunale nelle prossime settimane, nell’ambito dell’approvazione del bilancio di previsione 2018.

Si tratta di una riduzione che interessa quasi 4.000 utenze domestice (pari, secondo una stima, a 9.360 residenti) e circa 200 aziende del Comune di Pistoia (secondo i dati riferiti alle simulazioni): utenze domestiche e non domestiche che troveranno la riduzione direttamente in “bolletta”, applicata automaticamente e senza doverne fare richiesta.

Il taglio sarà applicato attraverso la modifica del regolamento della Tari, presto all’esame dell’assemblea consiliare, e l’introduzione di un nuovo comma che prevede le agevolazioni per la collina e la montagna sia sulla parte fissa che su quella variabile della tariffa.

«La modifica – spiega l’amministrazione comunale – introduce per la prima volta le agevolazioni sulla tassa dei rifiuti specificatamente per la montagna e la collina del Comune di Pistoia e quindi per le utenze che su queste aree vivono e operano. L’entità della riduzione è stabilita annualmente attraverso la delibera di approvazione della Tari».

L’agevolazione del 40% riguarda le attività commerciali, le imprese, le aziende e tutte le categorie ricomprese tra le utenze non domestiche. Il taglio del 20% in “bolletta” comprende invece le utenze domestiche che risultano essere residenti nell’alloggio assoggettato a tariffa.

Tra le zone su cui sarà applicata la riduzione, ci sono Cireglio, Le Piastre, La Valle del Reno, Pracchia, Orsigna, Baggio, Santomoro, Piteccio, San Felice, Collina, Acquerino, Signorino e, in via generale, quelle aree individuate in base alla definizione già in essere per le esenzioni dei terreni montani ai fini Imu.

«Con l’introduzione delle riduzioni proposte al consiglio comunale – prosegue Palazzo di Giano – la giunta intende apportare alcune agevolazioni che possano contribuire a combattere lo spopolamento di territori importanti che devono poter essere valorizzati».



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