Il Tirreno

Pistoia

traffico di permessi di soggiorno 

Si costituisce all’aeroporto uno degli indagati latitanti

PISTOIA. Si è costituito all’aeroporto internazionale di Pisa uno degli indagati ancora latitanti per i quali il gip del tribunale di Pistoia aveva disposto la misura cautelare degli arresti...

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PISTOIA. Si è costituito all’aeroporto internazionale di Pisa uno degli indagati ancora latitanti per i quali il gip del tribunale di Pistoia aveva disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Whitewash” su un mega-giro di permessi di soggiorno illegali per cittadini stranieri, soprattutto pakistani. Sfuggito all’arresto al momento dell’esecuzione delle misure in quanto si trovava in Pakistan, Amir Qaisar, 42 anni, pakistano residente a Prato, ha scelto di tornare in Itlaia, rendendosi conto che gli investigatori della Squadra mobile di Pistoia erano ormai sulle sue tracce. Tramite il proprio avvocato difensore ha reso nota la sua intenzione alla polizia che, perciò, nella giornata di mercoledì, lo ha preso in consegna non appena è sbarcato a Pisa.

Quello che viene contestato a Quaisar dagli inquirenti è un ruolo minore rispetto alla maggior parte degli altri indagati (uno è in carcere, altri 12 ai domiciliari): la procura gli contesta il reato di riciclaggio, per aver aiutato il capo dell’organizzazione (il connazionale Asjid Iqbal) a trasferire all’estero 5.000 euro, parte dei soldi intascati grazie al suo traffico di permessi di soggiorno.

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di Redazione web