Il Tirreno

Pistoia

“il caso malaussène” 

Reading a tre voci al Funaro con Pennac, Barbini e Ioffredo

Reading a tre voci al Funaro con Pennac, Barbini e Ioffredo

PISTOIA. Torna Pennac al Funaro. Il celebre scrittore, che ha da anni un rapporto di collaborazione e di amicizia con il Centro culturale pistoiese, porterà in scena domenica prossima, alle 17, il...

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PISTOIA. Torna Pennac al Funaro. Il celebre scrittore, che ha da anni un rapporto di collaborazione e di amicizia con il Centro culturale pistoiese, porterà in scena domenica prossima, alle 17, il reading “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito”, tratto dal suo ultimo romanzo, uscito nel 2017 ed edito in Italia da Feltrinelli. Un romanzo scritto a ben 18 anni di distanza dall’ultima pubblicazione della nota saga. Protagonisti sulla scena saranno lo stesso Pennac, legato artisticamente al Funaro dal 2012, con Massimiliano Barbini – qui nei panni di attore ma anche fra i curatori dell’attività del Centro – e Pako Ioffredo, diretti da Clara Bauer, con la collaborazione artistica di Ximo Solano, le musiche di Alice Pennacchioni, le immagini video di Bbros productions.

In compagnia dello scrittore francese il pubblico entrerà “dal vivo” fra le pieghe del romanzo dell’amatissima serie di Belleville, che investe tre generazioni di Malaussène, senza che nulla gli venga svelato. Questa lettura teatrale a tre voci segue la linea di confine fra interpretazione e narrazione, lettura e recitazione, fedele allo stile giallo (o noir) e grottesco del Caso Malaussène. Dice la regista Clara Bauer: «Questo reading nasce dal desiderio di condividere con il pubblico la gioia del ricongiungimento con i Malaussène e di mettere in evidenza alcuni passaggi dell’ultimo romanzo di Daniel Pennac che rispecchiano, a mio avviso, lo spirito di questa saga, rimasta così a lungo senza seguito. E che il piacere e l’humour ci guidino! ».

Dice Benjamin Malaussène: «La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti. Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate».

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