La manifestazione
Due concessioni per un unico spazio
Mercato, Confesercenti punta il dito sulle fioriere davanti a un bar in via Buozzi
PISTOIA. Sabato erano spuntate improvvisamente in via Buozzi, davanti a un bar, piante e fioriere che avevano occupato lo spazio normalmente riservato agli operatori del mercato. «Abbiamo chiesto spiegazioni e di vedere un atto ufficiale che giustificasse questa decisione, ma non abbiamo ricevuto risposte esaurienti», dice Maurizio Innocenti, presidente regionale e nazionale di Anva Confesercenti.
Le fioriere, spiega, hanno diminuito gli spazi sulla strada e solo a causa dell’assenza di uno degli ambulanti è stato possibile far entrare tutti i banchi previsti.
«Ma il problema – dice ancora Innocenti – si riproporrà mercoledì (oggi per chi legge, ndr), se non verranno apportati correttivi a questa situazione. Il dirigente attività produttive del Comune ci ha fatto vedere un permesso che fa riferimento al codice della strada, ma la domanda alla quale non ci ha risposto è: come è possibile che per uno stesso spazio ci siano due occupazioni di suolo pubblico, quella del bar e quella degli ambulanti?».
Se oggi gli operatori troveranno di nuovo le fioriere, saranno costretti a spostare a destra e a sinistra i banchi. «Ma per modificare la pianta del mercato – dice ancora Innocenti – servirebbe un passaggio in consiglio comunale, che non è stato fatto».
Eppure nei giorni scorsi i rappresentanti dell’Anva (oltre a Innocenti erano presenti anche il presidente provinciale Michele Coppelli e il responsabile del mercato di Pistoia Gerardo Torsi) avevano avuto un incontro con il sindaco Alessandro Tomasi. «Ma ci ha parlato solo di un generico progetto di ristrutturazione del quale non è entrato nel dettaglio. Dopo quanto successo – conclude Innocenti – non vorremmo trovarci davanti a scelte non condivise e calate dall’alto. Il segnale arrivato è che si possa davvero rischiare che questo accada. Ricordiamo che il mercato è lì da decenni e non si possono certo favorire talune attività a danno degli operatori su area pubblica».
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