Gioco
Telecamere di sorveglianza nelle strade della Piana
Il prefetto di Pistoia ha incontrato le associazioni, alcuni vivaisti l’assessore Bartolomei. Chiti: aziende e cittadini pagano l’installazione, il Comune fa manutenzione
PISTOIA. Furti nei vivai: le associazioni di categoria hanno incontrato il prefetto Angelo Ciuni e i vertici locali delle forze dell’ordine. Negli stessi giorni un gruppo di vivaisti di Ramini e Masiano, che fa capo a Romano Baldacci e Paolo Chiti, ha parlato con l’assessore Alessio Bartolomei per valutare la disponibilità del Comune a installare telecamere di sorveglianza sulle principali arterie della piana pistoiese. I privati le pagherebbero (ma se l’ente pubblico contribuisse sarebbe ben accetto), l’amministrazione ne garantirebbe la manutenzione.
Solo le ultime settimane, complici le festività natalizie e la pioggia di gennaio, hanno visto smorzare l’intensità dei furti. Nei mesi precedenti era stato un assedio. Ad esser presi di mira le giovani piante di nuovo impianto. Quelle appena messe nel terreno, facilmente asportabili, non riconoscibili. Un facile guadagno. Da una decina d’anni i vivaisti devono fare i conti con sparizioni di motocoltivatori, frese e gasolio, ma la “preda” più ambita sono diventate le piante di nuovo innesto. E ne fanno le spese tutti, anche i vivai di piccole dimensioni, per i quali il furto di 4mila piantine di cipresso in una notte vuol dire una perdita di 3-4mila euro. A ottobre, presi dall’esasperazione, Romano Baldacci, Cristiano Vettori e altri colleghi hanno convocato una conferenza stampa per sollecitare una presa d’atto del problema e un confronto con tutte le parti sociali. Prima Coldiretti, poi le altre associazioni e il Distretto vivaistico hanno sollecitato un incontro con Ciuni. Avvenuto mercoledì mattina.
«Non ci aspettavamo – spiega Francesco Mati, presidente del Distretto – l’attivazione di task force con sorvoli quotidiani in elicottero della piana. Ma è stato importante il solo fatto di parlare del problema con Ciuni e con i vertici delle forze dell’ordine, che faranno il possibile per intensificare i controlli. I primi a muoversi però devono essere i privati. La prossima settimana si riunirà il Comitato di Distretto, e sarà uno degli argomenti all’ordine del giorno».
Come ha suggerito Ciuni, l’impegno deve essere, da parte dei vivaisti, a diminuire l’appetibilità dei loro vivai: più illuminazione, recinzioni, sistemi di sorveglianza. «Che possono essere acquistati anche in compartecipazione – afferma Mati – vista la vicinanza di molti vivai. Solo nel mio vivaio sono state frequenti, negli ultimi anni, le sparizioni di motocoltivatori e attrezzi agricoli. Lo scorso anno, nonostante il sistema d’allarme, entrarono negli uffici e rubarono oggetti per migliaia di euro. Abbiamo preso nuovi accorgimenti, e così dovranno fare – temo – tanti altri colleghi. Non sono più gli anni’70-80. Dispiace dirlo, ma non possiamo lasciare le chiavi sul furgone e la porta di casa aperta».
Sulla stessa linea d’onda, precedendo in un certo senso l’intento delle associazioni, Baldacci e Chiti hanno incontrato alcuni giorni fa Bartolomei. «I consiglieri di Fratelli d’Italia hanno organizzato un incontro – spiega Chiti – L’idea, mia e di altri colleghi tra Ramini e Masiano, è quella di contribuire alle spese per l’acquisto di telecamere di sorveglianza ad infrarossi da installare in punti strategici delle principali arteria cittadine». Vigilanza estesa oltre il centro storico, un deterrente alla microcriminalità e un aiuto per polizia e carabinieri. «Bartolomei – prosegue Chiti – ci ha fatto parlare con due funzionari comunali, che la prossima settimana faranno un sopralluogo in loco con noi a Ramini e Masiano. Una volta che avremo in mano un preventivo organizzeremo degli incontri nei circoli. L’obiettivo è coinvolgere tutta la cittadinanza, non solo i vivaisti. Noi acquistiamo le telecamere, il Comune ne garantisce la manutenzione». Informato dell’idea dei vivaisti, il sindaco Alessandro Tomasi, ha dato la disponibilità dell’ente locale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
