Gioco
L’Associazione teatrale pistoiese apre ad altri soci per pensare in grande
Il neopresidente Gherpelli detta le linee guida per il futuro Obiettivo, diventare un centro di produzione nazionale
PISTOIA. Revisione dello statuto, progetti di intervento sugli immobili, rafforzamento della funzione territoriale dell’Atp in proiezione regionale e nazionale. Sono queste le linee guida che segneranno l’era di Giuseppe Gherpelli alla guida dell’Associazione teatrale pistoiese.
Il docente universitario, appena eletto presidente su indicazione del sindaco del capoluogo Alessandro Tomasi, già project manager di Pistoia Capitale italiana della Cultura, succede a Rodolfo Sacchettini, in carica dal 2012 alle fine dello scorso anno. Le linee che caratterizzeranno il nuovo corso dell’associazione, condivise dall’amministrazione comunale e dai precedenti amministratori dell’Atp, sono emerse nel corso della prima assemblea di Gherpelli da presidente.
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Il professore, che vanta una solida esperienza nell’ambito del management culturale, promuoverà, dunque, di concerto con l’amministrazione del capoluogo, un percorso di riforma che passerà dalla revisione statutaria dell’associazione. Processo, questo, finalizzato principalmente al raggiungimento di due obiettivi: l’individuazione di nuovi soggetti, oltre al Comune di Pistoia e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, per un allargamento della compagine gestionale; la riorganizzazione e la redistribuzione di compiti e poteri all’interno dell’associazione.
Tra i punti che saranno affrontati durante il mandato, inoltre, una ricognizione delle condizioni strutturali degli immobili in cui si svolgono le attività dell’Atp. Attività che potrebbe portare ad eventuali interventi al Teatro Manzoni e al Bolognini o, come già previsto in passato, alla Saletta Gramsci.
Infine, il potenziamento della funzione territoriale dell’Associazione teatrale pistoiese. L’obiettivo sarà, in questo caso, quello di allargarne a rafforzarne la presenza in tutto il territorio provinciale, ben oltre i confini della città di Pistoia. Un processo che ha come fine ultimo quello di proiettare l’associazione verso un ruolo di primo piano in ambito toscano e italiano, facendone un centro di produzione di rango nazionale.
Molti, dunque, i fronti su cui sembra intenzionato a muoversi il nuovo cda a guida Gherpelli, di cui fanno parte anche Roberto Cadonici (vicepresidente confermato), Valentino Apruzzese, Giulio Baldassarri e Nadia Tirino.
Tra le prime scadenze che riguardano l’associazione c’è adesso quella del 31 gennaio, data entro la quale dovrà essere presentata la domanda di finanziamento al Ministero dei beni culturali per il prossimo triennio.
Giuseppe Gherpelli – lo ricordiamo – è stato direttore generale della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia fino al dicembre scorso e, fino al 2016, presidente dell’Associazione dei Teatri Italiani di Tradizione e membro del cda dell’Associazione teatrale dell’Emilia-Romagna. Docente di “management dei beni e delle attività culturali” in numerose università italiane e alla Scuola Superiore della pubblica amministrazione, ha fondato e diretto la rivista “Politica ed economia dei beni culturali ed ambientali”, edita dal Mulino. È stato, inoltre, presidente dell’Istituto per i Beni artistici e culturali della Regione Emilia Romagna, direttore generale della Agenzia di Iniziative culturali dell’Emilia Romagna e vicepresidente del Consiglio nazionale dei beni e delle attività culturali.
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