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«Tari puntuale per incentivare la raccolta»

«Tari puntuale per incentivare la raccolta»

MONTALE. “Adottare il sistema di tariffa puntuale sulla base delle indicazioni contenute nel decreto ministeriale del 20 aprile 2017, affidando alla commissione Ambiente il compito di redigere entro...

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MONTALE. “Adottare il sistema di tariffa puntuale sulla base delle indicazioni contenute nel decreto ministeriale del 20 aprile 2017, affidando alla commissione Ambiente il compito di redigere entro sei mesi il regolamento di applicazione della nuova tariffa”.

È la richiesta avanzata dall’esponente del gruppo di opposizione Sinistra Unita, Alberto Pastorini, con una mozione per il consiglio comunale di Montale. Testo che, spiega il promotore, si pone l’obiettivo di incentivare la raccolta differenziata attraverso l’introduzione di meccanismi di tariffazione puntuale per la raccolta dei rifiuti. “Abbiamo depositato la mozione – si legge in una nota di Sinistra Unita per Montale – che rappresenta la nostra proposta per poter incrementare le percentuali di raccolta differenziata, calate vertiginosamente negli ultimi anni. La mozione è incentrata sul principio della premiazione dei cittadini virtuosi, più che sulla repressione di chi non si impegna nella raccolta. A niente o a pochissimo serviranno infatti le multe paventate dal sindaco di Agliana o l’introduzione della figura dell’ispettore ambientale pensata dall’amministrazione di Montale come la “soluzione delle soluzioni”.

L’emanazione del decreto ministeriale del 20 aprile 2017, cosiddetto della “Tari puntuale”, permette finalmente alle amministrazioni comunali che lo vogliono di istituire, su basi certe, la tariffa puntuale: insomma, chi differenzia di più, pagherà finalmente meno. Si tratta di un provvedimento che verrebbe incontro ai cittadini non solo in senso economico, ma anche e soprattutto ambientale: gli abitanti di Montale vedrebbero finalmente riconosciuto in modo concreto il loro impegno e la raccolta differenziata tornerebbe ad aumentare. Montale è uno dei pochi paesi in cui gli abitanti, nonostante facciano la raccolta differenziata, pagano tariffe altissime tanto in termini monetari quanto di salute: l’inceneritore continua infatti a persistere sul territorio, nonostante l’impegno ambientale, quotidiano, di centinaia di famiglie. È l’ora che questa situazione cambi. Intanto cominciamo a riconoscere l’impegno dei cittadini direttamente in bolletta e nel frattempo lavoriamo per la preservazione della loro salute. Attendiamo ancora di poter visionare i documenti che diano un fondamento alle promesse di chiusura dell’impianto nel 2023”.

Tommaso Artioli

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