Sicurezza
Santa Barbara, se ne prende carico Tardelli
Il vescovo legale rappresentante della chiesa di Campo Tizzoro, ma don Mattia prosegue nel servizio religioso
CAMPO TIZZORO. È il vescovo Fausto Tardelli in persona ad assumersi la legale rappresentanza della chiesa di Santa Barbara di Campo Tizzoro.
Questo è quanto si apprende da un comunicato pubblicato questa mattina sul sito della Curia in cui si può leggere: «Don Mattia Klimek ieri ha rassegnato le sue dimissioni da parroco di Campo Tizzoro. Non ho potuto fare altro che accettarle, perché ogni tentativo di superare le motivazioni da lui addotte è risultato vano. Seppur con dispiacere, ho dovuto prendere atto della volontà di don Mattia e per rispetto della sua coscienza, l’ho sollevato dalla legale rappresentanza della parrocchia. Gli ho però chiesto di continuare il suo servizio religioso nei confronti degli abitanti del paese di Campo Tizzoro, perché a questi non manchi la dovuta cura pastorale, che non deve risentire della situazione che si è creata.
La legale rappresentanza della parrocchia di Campo Tizzoro sarà momentaneamente assunta da me personalmente. Quanto accaduto, mi preme dirlo, non ostacolerà lo sforzo che stiamo facendo per giungere a una conclusione ragionevole e soddisfacente per tutti della questione della proprietà degli ambienti parrocchiali di Campo Tizzoro che si trascina ormai da parecchi anni. Fausto Tardelli».
Così dopo il colpo di scena di lunedì scorso, dell’annuncio delle dimissioni di don Mattia Climek, si chiude il difficile dopo Kme per la chiesa di Campo Tizzoro, che vede non solo una prosecuzione pressoché normale del servizio religioso, ma vede anche sciolta la questione principale della proprietà che va momentaneamente alla Curia. Poi, seguendo le parole del vescovo dette nell’incontro, dovrà andare direttamente alla parrocchia così com’è per le altre chiese della Diocesi. Con questa decisione del vescovo la Kme, attuale proprietaria dell’edificio, potrà liberarsi di Santa Barbara. Questo dopo che saranno stati eseguiti i lavori necessari perché la chiesa, che attualmente è chiusa, possa essere riaperta in tutta sicurezza, come del resto riferito dal vescovo ai fedeli nell’incontro di mercoledì della settimana scorsa.
L’atto segna inoltre il definitivo distacco di quella che fu la più grande impresa industriale della provincia di Pistoia, la Società metallurgica italiana (Smi), da Campo Tizzoro e dalla montagna pistoiese. Un segno dei tempi.
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