Il dolore
«Inceneritore per Agliana è tabù»
Critiche per la mancata convocazione della commissione insieme a Montale
AGLIANA. Avevano chiesto la convocazione di una seduta congiunta delle commissioni Ambiente di Montale e Agliana per un ulteriore approfondimento, dopo la riunione che si è tenuta il 27 settembre scorso, sulle cause del guasto che il 20 agosto ha portato al fermo dell’inceneritore di via Tobagi. Ma la commissione fissata per oggi, alle 18,45 nella sala giunta del Comune di Montale, è per i soli consiglieri montalesi. Per questo gli esponenti dei gruppi di opposizione di Agliana (Movimento 5 Stelle, Agliana in Comune, Obiettivo Agliana e Fratelli d'Italia-An) attaccano la propria amministrazione, parlando di “palese violazione del regolamento del consiglio comunale” e accusandola di essere “sorda” di fronte alle richieste dei consiglieri.
«Ritenendo necessario un ulteriore approfondimento della vicenda – spiegano – alcune forze politiche hanno protocollato mozioni e interrogazioni, oltre che richiedere la convocazione della commissione Ambiente. Per Agliana i consiglieri Luca Benesperi (Obiettivo Agliana, ndr) e Fabrizio Volterrani (Fratelli d'Italia-An, ndr) protocollarono la richiesta in data 21 dicembre 2017. Venuti a conoscenza della convocazione della commissione Ambiente nel Comune di Montale per il 23 gennaio, i proponenti hanno sollecitato il presidente del consiglio comunale e il presidente della commissione Ambiente affinché la commissione venisse convocata in maniera congiunta, ma l'amministrazione si è dimostrata ancora una volta sorda. Senza contare la palese violazione del regolamento del consiglio comunale, che prevede che una commissione debba essere convocata “entro 15 giorni” dalla richiesta dei consiglieri. Riteniamo assurdo che l’amministrazione aglianese non abbia organizzato la riunione in maniera congiunta con Montale, tra l'altro quando questa era stata già convocata».
Tommaso Artioli
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