MONTALE. Ladurner Srl, società di Bolzano titolare della gestione dell’inceneritore di via Tobagi, non sarà presente alla commissione Ambiente in programma alle 18,45 di oggi, 23 gennaio, nella sala giunta del Comune di Montale, come invece richiesto dai consiglieri di centrodestra Alberto Fedi e Dino Polvani.
Alla riunione, voluta proprio dagli esponenti del gruppo di opposizione Centrodestra Unito per Montale per un ulteriore approfondimento sulle cause del guasto all’inceneritore del 20 agosto scorso, saranno invece presenti i vertici di Cis spa, società partecipata dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata, proprietaria dell’impianto di via Tobagi.
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In merito alle cause del blackout che ad agosto ha portato al fermo dell’inceneritore per alcuni giorni, Ladurner aveva già fatto sapere tramite il proprio legale nelle scorse settimane di rifarsi a quanto riportato nella perizia realizzata dalla società Desmos di Milano e già presentata alle commissioni Ambiente di Montale e Agliana nella seduta congiunta dello scorso 27 settembre.
Blackout - secondo la ricostruzione di Demos - dovuto ai fumi e alla fuliggine provenienti dall’incendio che il 20 agosto è divampato sull’argine del torrente Agna, a poca distanza dalla sede dell’inceneritore, e che hanno saturato il locale che ospita il gruppo di continuità (Ups) dell’impianto di via Tobagi, causando l'arco elettrico all'origine del guasto. Conclusioni rispetto alle quali i consiglieri di Centrodestra Unito per Montale hanno però espresso dubbi.