Toscana
Il sindaco Tomasi in video: con i bandi Pistoia volta pagina
di Fabio Calamati
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Il sindaco Tomasi nel video«Una nuova era di regole e trasparenza». Dura replica alle critiche sul Blues e all’attacco di Trallori (Pd) sul Legno Rosso
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PISTOIA. «Voglio dare il benvenuto a chi non ha ancora capito che è iniziata una nuova era, fatta di regole e trasparenza». Tono di voce tranquillo ma deciso, quello che il sindaco Alessandro Tomasi sfodera nel breve videomessaggio con cui, ieri, su Facebook, ha replicato alle critiche sul bando per il Festival Blues e su quello per la gestione dell’impianto sportivo del Legno Rosso. Aggiudicato, il primo, allo storico organizzatore della rassegna musicale dopo che un primo bando non aveva prodotto vincitori; rimasto desolatamente deserto il secondo. Un esito che ha suscitato la critica del segretario provinciale Pd Riccardo Trallori: “Il bando di gara è andato deserto... dopo le roboanti parole e i tanti slogan della campagna elettorale: fare bandi inappetibili, evidentemente, non equivale a risolvere i problemi”. In effetti il tema della condizione degli impianti sportivi cittadini era stato utilizzato molte volte per attaccare l’amministrazione Bertinelli, che d’altra parte in un anno e mezzo non era riuscita a pubblicare i tante volte annunciati bandi decennali per gli impianti sportivi. . E proprio a Trallori sono dirette una parte delle parole del videomessaggio del sindaco. «Mi stupisce che chi non ha fatto nulla negli anni passati e ha ridotto quell’impianto ad un rudere, ora si stupisca». E aggiunge: «Siamo già al lavoro per migliorare il bando andato deserto e renderlo più appetibile».
Ma il discorso del sindaco è più generale e punta a sottolineare una svolta amministrativa che l’uso del videomessaggio dovrebbe rendere ancora più incisiva. «Abbiamo usato metodi e strade diverse rispetto al passato – sottolinea Tomasi – per la Giostra dell’Orso ci siamo rivolti al Ministero, per garantire la sicurezza nello svolgimento della manifestazione della Befana abbiamo coinvolto la commissione per il pubblico spettacolo. E poi abbiamo fatto i bandi».
Il primo che il sindaco cita è quello per il Festival Blues, aggiudicato giovedì al tandem composto da Blues’In (gli organizzatori storici della rassegna) e Live Nation di Milano. Questo l’esito del secondo bando, dopo che il primo non aveva prodotto vincitori. Dunque il Comune ha impiegato quattro mesi di tempo per ritrovarsi ad assegnare l’organizzazione del Blues come sempre all’associazione guidata da Giuseppe Tafuro.
Ma Tomasi non condivide affatto queste valutazioni critiche. «Il bando per il Blues ha garantito una scelta trasparente. Faccio i miei complimenti al vincitore, che avrà la possibilità di sviluppare una programmazione triennale».
Insomma, il sindaco ora rivendica in pieno la scelta del bando, che in realtà lui stesso, nel consiglio comunale del 27 luglio, spiegò essere un obbligo di legge, visto che la normativa in materia era cambiata.
Oggi, comunque, Alessandro Tomasi non ha dubbi: «Ben vengano critiche e suggerimenti, ma sulla scelta dei bandi e della trasparenza non arretreremo di un passo».
Ma il discorso del sindaco è più generale e punta a sottolineare una svolta amministrativa che l’uso del videomessaggio dovrebbe rendere ancora più incisiva. «Abbiamo usato metodi e strade diverse rispetto al passato – sottolinea Tomasi – per la Giostra dell’Orso ci siamo rivolti al Ministero, per garantire la sicurezza nello svolgimento della manifestazione della Befana abbiamo coinvolto la commissione per il pubblico spettacolo. E poi abbiamo fatto i bandi».
Il primo che il sindaco cita è quello per il Festival Blues, aggiudicato giovedì al tandem composto da Blues’In (gli organizzatori storici della rassegna) e Live Nation di Milano. Questo l’esito del secondo bando, dopo che il primo non aveva prodotto vincitori. Dunque il Comune ha impiegato quattro mesi di tempo per ritrovarsi ad assegnare l’organizzazione del Blues come sempre all’associazione guidata da Giuseppe Tafuro.
Ma Tomasi non condivide affatto queste valutazioni critiche. «Il bando per il Blues ha garantito una scelta trasparente. Faccio i miei complimenti al vincitore, che avrà la possibilità di sviluppare una programmazione triennale».
Insomma, il sindaco ora rivendica in pieno la scelta del bando, che in realtà lui stesso, nel consiglio comunale del 27 luglio, spiegò essere un obbligo di legge, visto che la normativa in materia era cambiata.
Oggi, comunque, Alessandro Tomasi non ha dubbi: «Ben vengano critiche e suggerimenti, ma sulla scelta dei bandi e della trasparenza non arretreremo di un passo».
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