Il Tirreno

Pistoia

servizi

Publiacqua promette «Spese più basse per gli allacciamenti all'acquedotto»

di Fabio Calamati
Publiacqua promette «Spese più basse per gli allacciamenti all'acquedotto»

Il sindaco Tomasi: lavoriamo a un accordo per gli utenti Dal consiglio comunale aperto tante critiche alla spa  

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Prima notizia importante: Publiacqua manterrà i patti e riporterà a Pistoia sede e personale, non appena sarà pronta la nuova collocazione nell’area dei Cantieri comunali. Seconda notizia importante: la spa degli acquedotti e il Comune stanno lavorando ad una convenzione per consentire alle famiglie pistoiesi ancora non allacciate all’acquedotto di potersi collegare senza spendere un patrimonio in compartecipazione alla spesa. Le due novità sono emerse nel corso del lungo dibattito svoltosi nel consiglio comunale aperto di venerdì 19 gennaio, dedicato interamente ai temi dell’acqua e ospitato – vista la grande presenza di ospiti, associazioni e semplici cittadini – nella Sala maggiore del Comune.

Al consiglio comunale aperto hanno preso parte – oltre ai consiglieri comunali – diversi tecnici di Publiacqua, insieme al suo presidente Filippo Vannoni, il presidente dell’Autorità idrica toscana Bruno Valentini (Pd, sindaco di Siena), sindacalisti, esponenti di comitati e associazioni e numerosi cittadini.

Il dibattito era iniziato nel più scontato dei modi: tutti contro Publiacqua. Da Cinzia Cerdini (Lega) a Paola Calzolari (Amo Pistoia), da Walter Tripi (Pd) a Galligani (FdI), Vespignani (Pistoia concreta) Bartoli (Pistoia sorride) e Maglione (5 Stelle), tutti – sia pure con toni e argomenti molto diversi tra loro – hanno sottolineato la necessità di maggiori investimenti sulle reti, di tenere sotto controllo le tariffe, di migliorare i tempi di intervento sulle perdite e di fornire un servizio migliore anche in termini di comunicazione e vicinanza agli utenti. È spiccato, come al solito, l’intervento di Pagliai (Forza Italia) che ha bollato come una perdita di tempo il consiglio comunale aperto.

Nel giro dei gruppi consiliari la spa degli acquedotti ha raccolto soprattutto insufficenze, anche se c’è chi – come Bartoli – ha ricordato come tante scelte siano in realtà prese dalla politica, cioè dalla comunità dei Comuni, riuniti nell’Autorità idrica toscana. Ne è un esempio il tema dei grandi profitti realizzati ogni anno da Publiacqua: profitti che molti criticano, ma che poi i Comuni stessi (nella veste di proprietari della spa) sono lieti di incamerare.

E proprio Valentini, presidente dell’Autorità, ha sottolineato che il processo che ha portato ad una gestione comune, in Toscana, della risorsa acqua, è stato un successo che non si può mettere in discussione. Filippo Vannoni è intervenuto promettendo bollette più chiare, ribadendo che sulla restituzione delle somme non dovute sono state seguite le indicazioni dei Comuni e dando garanzie sulla qualità dei prossimi investimenti, come il nuovo depuratore di Bottegone. Garanzie, come detto, sono arrivate anche sugli accordi per l’estensione della rete e sulla sede. E il sindaco Tomasi le ha colte al volo. Sulla sede si è detto «felice per gli impegni pubblici» presi da Publiacqua di onorare l’accordo firmato a suo tempo con il sindaco Bertinelli, accordo in base al quale Publiacqua creerà la sua sede ai Cantieri comunali, concentrandovi tutto il personale che era in servizio anni fa a Pistoia (oggi una decina di unità sono trasferite a Prato). Soddisfazione anche per gli accordi – ancora da definire – sulla compartecipazione dei privati all’estensione della rete. «Il Comune farà la sua parte, ci sono 1.000 famiglie ancora senza acqua corrente. Deve essere chiaro che per noi è una priorità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa