Toscana
le prime anticipazioni
«Corsa contro il tempo ma siamo già al lavoro»
PISTOIA. Era il nome che tutti in città si aspettavano, e finalmente, ieri, è arrivata la conferma, contenuta nel verdetto della commissione tecnica del Comune. Ma sarà una sfida anche per lui,...
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PISTOIA. Era il nome che tutti in città si aspettavano, e finalmente, ieri, è arrivata la conferma, contenuta nel verdetto della commissione tecnica del Comune. Ma sarà una sfida anche per lui, Giovanni Tafuro, re del Pistoia Blues, l’organizzazione della trentanovesima edizione del festival.
Una corsa contro il tempo quella dell’associazione Blues In, che ha presentato la propria offerta in collaborazione con i promoter milanesi Live Nation, visti i tempi strettissimi dovuti anche a un primo bando andato a vuoto. Ma Tafuro, quella sfida è pronto a raccoglierla, e non nasconde la contentezza per l’aggiudicazione del bando triennale del Comune, che lo vedrà organizzatore della kermesse musicale fino al 2020.
Un festival che cambia look rispetto alle precedenti edizioni, e torna alla vecchia formula dei concerti concentrati in quattro serate consecutive. Un tuffo nel passato che dovrebbe riguardare anche il ritorno al tanto amato e odiato mercatino del Blues, che per questo 2018 è, ormai, una certezza.
«Siamo molto soddisfatti e ci siamo già messi a lavoro per recuperare il tempo perduto – commenta a caldo Tafuro, raggiunto al telefono dal Tirreno dopo l’ufficializzazione della vittoria del bando da parte di Palazzo di Giano – Domani (oggi per chi legge, ndr) avremo la prima riunione organizzativa. La proposta, naturalmente, è già definita, ma ora dovremo mettere a punto date e artisti». Nessuna anticipazione sui nomi (bisognerà aspettare ancora una quindicina di giorni), ma assicura l’organizzatore «ci saranno artisti nazionali e internazionali» e, sicuramente, anche artisti dell’universo blues. «Magari – spiega Tafuro – anche con date che anticiperanno il festival, e con eventi non necessariamente in piazza del Duomo».
Il calendario con le date in pole position per il Blues (periodo compreso tra il 5 e il 15 luglio), parla dei quattro giorni a cavallo dei week-end di sabato 7 e domenica 8, oppure sabato 14 o domenica 15.
«Certamente – commenta Tafuro - l’organizzazione dell’edizione 2018, attraverso la modalità del bando triennale, ci ha messo di fronte a un nuovo modo di strutturare il festival», ma il supporto del super partner musicale con cui l’associazione Blues In organizzerà la manifestazione è una garanzia. «Soprattutto in prospettiva delle edizioni 2019 e 2020 – sottolinea – la collaborazione con Live Nation sarà centrale per dare vita a un grande festival. Per il 2018, siamo consci dei nostri limiti, legati soprattutto ai tempi strettissimi».
In altre città, infatti, come Lucca e Firenze, i festival musicali hanno già reso noti date e artisti, e migliaia di biglietti sono andati a ruba fin dai primissimi giorni, ma assicura Tafuro «noi siamo pronti per questa nuova sfida. Ci siamo già rimboccati le maniche». (v.v.)
Una corsa contro il tempo quella dell’associazione Blues In, che ha presentato la propria offerta in collaborazione con i promoter milanesi Live Nation, visti i tempi strettissimi dovuti anche a un primo bando andato a vuoto. Ma Tafuro, quella sfida è pronto a raccoglierla, e non nasconde la contentezza per l’aggiudicazione del bando triennale del Comune, che lo vedrà organizzatore della kermesse musicale fino al 2020.
Un festival che cambia look rispetto alle precedenti edizioni, e torna alla vecchia formula dei concerti concentrati in quattro serate consecutive. Un tuffo nel passato che dovrebbe riguardare anche il ritorno al tanto amato e odiato mercatino del Blues, che per questo 2018 è, ormai, una certezza.
«Siamo molto soddisfatti e ci siamo già messi a lavoro per recuperare il tempo perduto – commenta a caldo Tafuro, raggiunto al telefono dal Tirreno dopo l’ufficializzazione della vittoria del bando da parte di Palazzo di Giano – Domani (oggi per chi legge, ndr) avremo la prima riunione organizzativa. La proposta, naturalmente, è già definita, ma ora dovremo mettere a punto date e artisti». Nessuna anticipazione sui nomi (bisognerà aspettare ancora una quindicina di giorni), ma assicura l’organizzatore «ci saranno artisti nazionali e internazionali» e, sicuramente, anche artisti dell’universo blues. «Magari – spiega Tafuro – anche con date che anticiperanno il festival, e con eventi non necessariamente in piazza del Duomo».
Il calendario con le date in pole position per il Blues (periodo compreso tra il 5 e il 15 luglio), parla dei quattro giorni a cavallo dei week-end di sabato 7 e domenica 8, oppure sabato 14 o domenica 15.
«Certamente – commenta Tafuro - l’organizzazione dell’edizione 2018, attraverso la modalità del bando triennale, ci ha messo di fronte a un nuovo modo di strutturare il festival», ma il supporto del super partner musicale con cui l’associazione Blues In organizzerà la manifestazione è una garanzia. «Soprattutto in prospettiva delle edizioni 2019 e 2020 – sottolinea – la collaborazione con Live Nation sarà centrale per dare vita a un grande festival. Per il 2018, siamo consci dei nostri limiti, legati soprattutto ai tempi strettissimi».
In altre città, infatti, come Lucca e Firenze, i festival musicali hanno già reso noti date e artisti, e migliaia di biglietti sono andati a ruba fin dai primissimi giorni, ma assicura Tafuro «noi siamo pronti per questa nuova sfida. Ci siamo già rimboccati le maniche». (v.v.)
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