Lutto
Anziani coniugi rapinati da tre banditi
Colpo da 30.000 euro alla “Gioielleria Ceccarelli” di via Dalmazia: titolari minacciati con una pistola e con un taser
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PISTOIA. Uno di loro si è finto un cliente. E ha suonato il campanello. Una persona normale, all’apparenza, che non ha destato alcun sospetto negli anziani titolari, che, premuto il pulsante, hanno aperto la porta. Per poi ritrovarsi di fronte tre banditi armati di pistola e taser, che, tenendoli sotto la minaccia delle armi, hanno arraffato collane, bracciali e altri monili in oro, per poi dileguarsi in una manciata di minuti con un bottino del valore di circa 30.000.
Sono stati momenti di paura quelli vissuti all’interno della Gioielleria Ceccarelli di via Dalmazia poco dopo le sei di ieri pomeriggio. A mettere a segno la rapina, tre uomini a volto scoperto, italiani, con accento probabilmente campano. Dei professionisti del crimine stando alla freddezza con cui hanno portato a termine il colpo. Prima di darsi alla fuga hanno anche portato via l’hard disk con la registrazione dell’impianto di videosorveglianza.
Come detto, all’interno del negozio – che si trova a fianco della Gelateria Monterosa, al numero 393 – in quel momento si trovavano solo i due titolari, Andrea Ceccarelli e la moglie, 72 e 70 anni. Uno dei banditi, con tanto di ombrello per ripararsi dalla pioggia, si è presentato davanti alla porta a vetri e ha suonato per farsi aprire, fingendosi un cliente. Ma non appena la serratura è scattata, dietro di lui si sono materializzati i due complici. Che con fare sicuro si sono diretti verso il bancone. Uno impugnava una pistola, l’altro quello che sembrava un taser, un apparecchio del tipo di quelli utilizzati da certe forze di polizia straniere per tramortire i malviventi con una scarica elettrica.
A quel punto, minacciando i due anziani coniugi, si sono fatti consegnare i vassoi e i rotoli contenenti bracciali collane e ltri gioielli che erano più a portata di mano. Quindi, infilato il bottino nelle borse, si sono dileguati nell’oscurità. Nessun testimone ha assistito alla loro fuga.
Non appena si sono ripresi dallo spavento, marito e moglie hanno dato l’allarme al 112. Sul posto si sono precipitati i carabinieri del Nucleo radiomobile, seguiti poco dopo dai colleghi del Nucleo investigativo. Raccolte le descrizioni dei tre rapinatori, queste sono subito diffuse a tutte le pattuglie in servizio sul territorio, mentre gli uomini della scientifica hanno iniziato ad effettuare i rilievi di rito in cerca di eventuali tracce lasciate dai tre uomini. Sequestrato anche l’ombrello che il bandito che si era finto cliente ha lasciato nel negozio.
Massimo Donati
Sono stati momenti di paura quelli vissuti all’interno della Gioielleria Ceccarelli di via Dalmazia poco dopo le sei di ieri pomeriggio. A mettere a segno la rapina, tre uomini a volto scoperto, italiani, con accento probabilmente campano. Dei professionisti del crimine stando alla freddezza con cui hanno portato a termine il colpo. Prima di darsi alla fuga hanno anche portato via l’hard disk con la registrazione dell’impianto di videosorveglianza.
Come detto, all’interno del negozio – che si trova a fianco della Gelateria Monterosa, al numero 393 – in quel momento si trovavano solo i due titolari, Andrea Ceccarelli e la moglie, 72 e 70 anni. Uno dei banditi, con tanto di ombrello per ripararsi dalla pioggia, si è presentato davanti alla porta a vetri e ha suonato per farsi aprire, fingendosi un cliente. Ma non appena la serratura è scattata, dietro di lui si sono materializzati i due complici. Che con fare sicuro si sono diretti verso il bancone. Uno impugnava una pistola, l’altro quello che sembrava un taser, un apparecchio del tipo di quelli utilizzati da certe forze di polizia straniere per tramortire i malviventi con una scarica elettrica.
A quel punto, minacciando i due anziani coniugi, si sono fatti consegnare i vassoi e i rotoli contenenti bracciali collane e ltri gioielli che erano più a portata di mano. Quindi, infilato il bottino nelle borse, si sono dileguati nell’oscurità. Nessun testimone ha assistito alla loro fuga.
Non appena si sono ripresi dallo spavento, marito e moglie hanno dato l’allarme al 112. Sul posto si sono precipitati i carabinieri del Nucleo radiomobile, seguiti poco dopo dai colleghi del Nucleo investigativo. Raccolte le descrizioni dei tre rapinatori, queste sono subito diffuse a tutte le pattuglie in servizio sul territorio, mentre gli uomini della scientifica hanno iniziato ad effettuare i rilievi di rito in cerca di eventuali tracce lasciate dai tre uomini. Sequestrato anche l’ombrello che il bandito che si era finto cliente ha lasciato nel negozio.
Massimo Donati
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