Il Tirreno

Pistoia

Nespolo, frazione nel mirino dei ladri

di Tiziana Gori
Nespolo, frazione nel mirino dei ladri

Il Comitato ha incontrato l’assessore Capecchi: «Servono illuminazione pubblica e più controlli». I racconti dei derubati

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PISTOIA. Tra via Bartolina e via Bure Vecchia sud una decina di furti a dicembre. Uno sulla Provinciale Pratese, meglio conosciuta come Vecchia Pratese. Questi i casi noti al Comitato del Nespolo.

«Mercoledì scorso – spiegano Monica Balli e Loredana Militello – c’è stato il rischio che qualcuno si facesse male». Perché i ladri, che evidentemente tengono sott’occhio le case e conoscono piuttosto bene abitudini e impegni, non avevano fatto i conti con la presenza del proprietario in mansarda. L’uomo si è accorto che stavano “trafficando” alla finestra sul retro al piano terra, ha cacciato un urlo, i tre si sono allontanati e lui, preso dall’ira, li ha inseguiti.

«Qui non mancano le vie di fuga», dice Balli indicando con lo sguardo i campi tra Nespolo e Sant’Agostino. Una parte di campagna che dall’inizio degli anni’90, ha visto sorgere villette a schiera e palazzine. La quiete della campagna e la comodità di avere la città a cinque minuti di distanza. Peccato che la presenza di un numero nutrito di case con tanta campagna intorno e altri particolari - come la scarsa illuminazione pubblica - abbiano reso la zona appetibile alla microcriminalità. Quei topi d’appartamento che aspettano le ore del pomeriggio in cui le famiglie sono a lavoro, forzano la finestra o la porta d’ingresso e mettono tutto a soqquadro in cerca di soldi, gioielli, computer...

Un po’com’è successo a Monica Vezzosi, la sera di Befana, il 6 gennaio: «Quando siamo tornati a casa abbiamo trovato la persiana spalancata e la portafinestra forzata. Hanno portato via gli oggetti d’oro. So che sono cose che succedono, ma tornare e trovarsi la casa sottosopra, le assicuro, è un qualcosa che rimane... Ora ci stiamo facendo fare dei preventivi per inserire un sistema d’allarme».

All’allarme ha provveduto da tempo Filippo Palmieri, guardia giurata in pensione: «Sono state “visitate” le villette alla mia destra e alla mia sinistra. La mia, che è al centro, ancora no. Credo sappiano del sistema d’allarme e forse anche che sono armato. Arma regolarmente detenuta».
L’idea che si sono fatta i residenti è che i malviventi siano persone che conoscono bene la frazione. «Siamo preoccupate – commentano Alessandra Braccesi, Silvia Spampani e Patrizia Cecchi – Un residente li ha visti alla finestra e li ha inseguiti. Erano in tre, giovani e agili, sono scappati nei campi, ma a trovarseli davanti qualcun altro può avere la tentazione di affrontarli».

Motivo per cui, dopo l’incontro sulla sicurezza al circolo del Nespolo con la polizia e il sindaco, a dicembre, la scorsa settimana il Comitato ha incontrato l’assessore Alessandro Capecchi e alcuni tecnici comunali. Alla base del confronto le criticità della frazione: dalla scarsità d’illuminazione pubblica, alla mancanza di dissuasori e la necessità, secondo i residenti, d’inserire un senso unico in via dell’Albero. La recrudescenza di furti porterà, per quanto è possibile considerando il numero contato di poliziotti e carabinieri, a qualche passaggio in più in zona. «Da parte nostra – conclude Balli – cerchiamo di fare rete, tenere d’occhio a vicenda le rispettive abitazioni, avvisarci. Imparare ad essere una comunità è il motivo per cui è nato il Comitato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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