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«Black out di 30 minuti, e il sistema elettrico è vulnerabile»

“È verosimile che il guasto all’impianto di incenerimento di agosto sia dipeso dalla presenza di fuliggine nei locali dell'Ups. L'evento conferma una generale vulnerabilità del sistema elettrico e si...

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“È verosimile che il guasto all’impianto di incenerimento di agosto sia dipeso dalla presenza di fuliggine nei locali dell'Ups. L'evento conferma una generale vulnerabilità del sistema elettrico e si esclude che l'episodio possa aver determinato impatti significativi dell emissioni in atmosfera". Sono questi, in sintesi, alcuni dei punti contenuti nella nota che l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpat) ha diffuso ieri in merito al guasto all’inceneritore del 20 agosto scorso, spiegando che alcune questioni, come la "gestione non corretta delle ceneri pesanti provenienti dal forno", sono oggetto degli approfondimenti in corso nell’ambito del procedimento di revisione dell’autorizzazione. Da questi accertamenti emerge che è verosimile che la causa ipotizzata dal gestore per l’arresto dell’inceneritore sia connessa ad un cortocircuito interno del gruppo di continuità determinato dall’arco elettrico, causato dalla presenza di fuliggine e che si possa parlare di arresto della combustione tecnicamente inevitabile. Questo evento conferma il persistere di una generale vulnerabilità del sistema elettrico, già emersa in seguito agli accertamenti effettuati per l’anomalia dell’estate 2015".

“In particolare - precisa Arpat - quanto accaduto palesa la vulnerabilità agli agenti esterni di uno degli apparati la cui funzione principale è proprio quella di garantire la continuità elettrica all’impianto e l’assenza di un bypass dell’Ups efficace in caso di guasto. A questo si affianca il mancato riavvio del Dcs (sistema di controllo automatizzato dell'impianto) al momento dell’entrata in funzione del gruppo elettrogeno, che aggrava il quadro della capacità dell’impianto di fronteggiare situazioni di guasto elettrico. Le registrazioni del nuovo sistema Sme confermano la durata del black-out, di circa 30 minuti, e che la portata dei fumi dopo il black-out è stata molto bassa. Questo porta ad escludere che l'episodio possa aver determinato significativi impatti delle emissioni in atmosfera. Arpat ha segnalato, tra l’altro, una gestione non corretta delle ceneri pesanti provenienti dal forno, parzialmente incombuste, che sono state invece gestite come rifiuti speciali non pericolosi senza una adeguata caratterizzazione specifica. Le questioni segnalate sono aggetto degli approfondimenti in corso nell’ambito del procedimento di revisione dell’autorizzazione".

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