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Pistoia

Ultima chiamata per il cantiere ex Breda

Ultima chiamata per il cantiere ex Breda

La Giusti per l’edilizia (in liquidazione) incontra le banche per far ripartire i lavori fermi dal 2016

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PISTOIA. «Sì, sarà una riunione importante. Ci saremo tutti, noi e tutte le banche. Ci vediamo all’inizio dell’anno nuovo, per cercare di stendere un progetto industriale che consenta di riprendere il lavoro al cantiere dell’ex Breda».

Ha un tono di voce fiducioso al telefono Giancarlo Giusti, legale rappresentante della Giusti per l’edilizia, l’azienda che dal 2007 sta lavorando al recupero dell’area ex Breda est. Dalla primavera 2016 i lavori sono completamente fermi e l’azienda - incagliata in una grave crisi di liquidità - dal novembre successivo è stata costretta alla liquidazione. Nei mesi successivi si era tentata la strada del concordato preventivo, ma a giugno l’azienda ha dovuto alzare bandiera bianca, mentre incalzano le domande di fallimento presentate da alcuni creditori.

Quella di oggi, quindi, potrebbe essere l’ultima occasione . Giusti esporrà le sue proposte al pool di 18 banche (tra cui Iccrea, Banca Intesa, Monte dei Paschi) che già nel 2014 aveva varato una ristrutturazione del debito per 70 milioni, fornendo altri 40 milioni di risorse all’azienda. Le ipotesi, a parte una ristrutturazione bis, sono l’assunzione di una responsabilità diretta delle banche nella gestione dell’azienda o il via libera ad un’azienda esterna che si dica disposta a completare i lavori.

C’è innanzitutto da completare il grande albergo Hilton Garden Inn, al quale mancano soprattutto gli arredi. Poi c’è da portare a compimento la realizzazione – già molto avanzata – del grande parcheggio sotterraneo da 800 posti auto (400 dei quali pubblici). Infine, le altre opere di urbanizzazione previste nella convenzione con il Comune, cioé la strada centrale del nuovo quartiere, spazi verdi e piazze.

In ballo c’è la sopravvivenza di una delle maggiori aziende edili della provincia, ma soprattutto un intervento chiave per disegnare il volto futuro della città, che – nel caso non emergesse una soluzione praticabile – rischia di trovarsi con un enorme cantiere abbandonato a due passi dal centro storico ancora per anni.

Difficile che dalla riunione di oggi emerga già un orientamento del pool di banche, che avranno bisogno di qualche giorno per valutare le proposte e decidere. Giancarlo Giusti non potrà far altro che attendere, e la città con lui. (f.cl.)

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