La protesta
Il M5s: «La Regione dichiari la montagna “Area disagiata”»
«La montagna pistoiese sia riconosciuta come “Area particolarmente disagiata”», è quanto chiede il Movimento 5 Stelle che mercoledì porta in Consiglio regionale l’atto per il riconoscimento...
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«La montagna pistoiese sia riconosciuta come “Area particolarmente disagiata”», è quanto chiede il Movimento 5 Stelle che mercoledì porta in Consiglio regionale l’atto per il riconoscimento considerato «indispensabile per restituire dignità al presidio ospedaliero di San Marcello».
«È l’unica via per salvare l’ospedale e garantire anche per il futuro un servizio sanitario degno ai cittadini del territorio tra San Marcello e Abetone, oltre ai tanti turisti che lo visitano ogni anno – Andrea Quartini, consigliere regionale M5S firmatario dell’atto –. Quanto proponiamo riprende l’obiettivo richiesto dalle comunità di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano tramite due delibere votate l’anno scorso ad oggi disattese dalla giunta Rossi».
«La Regione può riconoscere l’area come particolarmente disagiata – sottolinea Quartini –. Il decreto ministeriale 70/2015 la individua come una zona dove i cittadini sono distanti più di 60 minuti dal primo pronto soccorso utile. Il presidio di San Marcello pistoiese inoltre è già stato definito “Area interna periferica” in una deliberazione relativa alla programmazione dei fondi UE perché sta tra i 40 e 75 minuti dal polo sanitario più vicino».
Il riconoscimento, conclude il consigliere M5s, è indispensabile perché »ciò di cui si sta parlando è la qualità della vita di chi abita la montagna pistoiese e la sceglie per le sue vacanze. In tutto e per tutto cittadini di serie A e non di serie C come oggi sentono di essere considerati».
«È l’unica via per salvare l’ospedale e garantire anche per il futuro un servizio sanitario degno ai cittadini del territorio tra San Marcello e Abetone, oltre ai tanti turisti che lo visitano ogni anno – Andrea Quartini, consigliere regionale M5S firmatario dell’atto –. Quanto proponiamo riprende l’obiettivo richiesto dalle comunità di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano tramite due delibere votate l’anno scorso ad oggi disattese dalla giunta Rossi».
«La Regione può riconoscere l’area come particolarmente disagiata – sottolinea Quartini –. Il decreto ministeriale 70/2015 la individua come una zona dove i cittadini sono distanti più di 60 minuti dal primo pronto soccorso utile. Il presidio di San Marcello pistoiese inoltre è già stato definito “Area interna periferica” in una deliberazione relativa alla programmazione dei fondi UE perché sta tra i 40 e 75 minuti dal polo sanitario più vicino».
Il riconoscimento, conclude il consigliere M5s, è indispensabile perché »ciò di cui si sta parlando è la qualità della vita di chi abita la montagna pistoiese e la sceglie per le sue vacanze. In tutto e per tutto cittadini di serie A e non di serie C come oggi sentono di essere considerati».
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