Gioco
La siccità ha prodotto danni per 9 milioni alle aziende agricole
di Fabio Calamati
Partita la richiesta della Regione indirizzata al Ministero per poter accedere al risarcimento dei danni subiti
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PISTOIA. Supera i 9 milioni di euro il danno stimabile subito dalle imprese agricole pistoiesi per il lungo periodo di siccità della primavera scorsa. Per la precisione, la cifra inserita nella delibera con cui la Regione richiede al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali la declaratoria di riconoscimento dell’eccezionale avversità atmosferica è di 9 milioni 85.000 euro circa.
La richiesta di riconoscimento di "eccezionale avversità atmosferica" per la grave siccità, legata alla mancanza di pioggia e alle temperature elevate nel periodo giugno-ottobre di quest’anno, è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’agricoltura Marco Remaschi.
La richiesta è già stata inoltrata al ministero per sollecitare l’attivazione, prevista dalla legge, del Fondo nazionale di solidarietà per le aziende che abbiano subito danni almeno pari a un 30% della produzione lorda vendibile.
«La siccità - spiega l’aseessore regionale Remaschi - ha causato notevoli danni agli agricoltori toscani che, in quasi tutte le province, hanno registrato un forte calo delle produzioni, vegetali, zootecniche e, in particolare, nell’apicoltura. In Toscana, sulla base delle segnalazioni delle aziende agricole, i danni hanno superato quasi ovunque il limite del 30%».
In particolare, per quanto riguarda Pistoia, secondo la delibera della giunta regionale le produzioni più colpite sono state quelle dei seminativi, dei cereali e ortaggi, foraggere, la viticoltura, l’olivicoltura e l’allevamento e sfruttamento delle api.
Non contemplata, invece, l’attività vivaisitca, che pur rappresenta il nerbo dell’economia agricola pistoiese, visto che le aziende del settore, grazie ad un ormai diffuso know how tecnologico e alla peculiarità delle loro attività, sono riuscite a limitare i danni.
Va detto comunque che la siccità 2017 ha provocato danni soprattutto lontano dai confini della provincia di Pistoia: la stessa delibera della Regione riporta danni per 89 milioni ad Arezzo e provincia, 53 milioni a Firenze e addirittura 97 milioni a Grosseto e provincia.
Che l’eccezionale mancanza di precipitazioni della prima parte dell’anno appena concluso si sarebbe tradotta in un grave danno per l’agricoltura era emerso già chiaramente all’inizio dell’estate. Cia Pistoia, ad esempio, parlò esplicitamente di un dimezzamento dei raccolti per prodotti come olive, uva e mais. Danni prodotti non solo dall’azione diretta delle alte temperature e della mancanza di acqua, ma anche dagli animali selvatici che non trovando il cibo abituale nelle loro zone di vita, proprio a causa della siccità, sono stati spinti a scendere in basso e a cercare nutrimento sulle coltivazioni.
Ora comunque non rimane che attendere notizie dal Ministero, dopo la richiesta da parte della Regione. Se arrivasse il via libera all’accesso al Fondo nazionale di solidarietà, le aziende che fossero in grado di documentare i danni subiti dalla siccità potrebbero fare richiesta di un risarcimento fino al 30 per cento.
Che non è molto ma è sempre meglio di nulla.
La richiesta di riconoscimento di "eccezionale avversità atmosferica" per la grave siccità, legata alla mancanza di pioggia e alle temperature elevate nel periodo giugno-ottobre di quest’anno, è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’agricoltura Marco Remaschi.
La richiesta è già stata inoltrata al ministero per sollecitare l’attivazione, prevista dalla legge, del Fondo nazionale di solidarietà per le aziende che abbiano subito danni almeno pari a un 30% della produzione lorda vendibile.
«La siccità - spiega l’aseessore regionale Remaschi - ha causato notevoli danni agli agricoltori toscani che, in quasi tutte le province, hanno registrato un forte calo delle produzioni, vegetali, zootecniche e, in particolare, nell’apicoltura. In Toscana, sulla base delle segnalazioni delle aziende agricole, i danni hanno superato quasi ovunque il limite del 30%».
In particolare, per quanto riguarda Pistoia, secondo la delibera della giunta regionale le produzioni più colpite sono state quelle dei seminativi, dei cereali e ortaggi, foraggere, la viticoltura, l’olivicoltura e l’allevamento e sfruttamento delle api.
Non contemplata, invece, l’attività vivaisitca, che pur rappresenta il nerbo dell’economia agricola pistoiese, visto che le aziende del settore, grazie ad un ormai diffuso know how tecnologico e alla peculiarità delle loro attività, sono riuscite a limitare i danni.
Va detto comunque che la siccità 2017 ha provocato danni soprattutto lontano dai confini della provincia di Pistoia: la stessa delibera della Regione riporta danni per 89 milioni ad Arezzo e provincia, 53 milioni a Firenze e addirittura 97 milioni a Grosseto e provincia.
Che l’eccezionale mancanza di precipitazioni della prima parte dell’anno appena concluso si sarebbe tradotta in un grave danno per l’agricoltura era emerso già chiaramente all’inizio dell’estate. Cia Pistoia, ad esempio, parlò esplicitamente di un dimezzamento dei raccolti per prodotti come olive, uva e mais. Danni prodotti non solo dall’azione diretta delle alte temperature e della mancanza di acqua, ma anche dagli animali selvatici che non trovando il cibo abituale nelle loro zone di vita, proprio a causa della siccità, sono stati spinti a scendere in basso e a cercare nutrimento sulle coltivazioni.
Ora comunque non rimane che attendere notizie dal Ministero, dopo la richiesta da parte della Regione. Se arrivasse il via libera all’accesso al Fondo nazionale di solidarietà, le aziende che fossero in grado di documentare i danni subiti dalla siccità potrebbero fare richiesta di un risarcimento fino al 30 per cento.
Che non è molto ma è sempre meglio di nulla.
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