La manifestazione
Un parco alla Macchia Antonini
Piteglio, finanziato con 646mila il progetto del Comune per la trasformazione in area naturalistica
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PITEGLIO. Finanziato con 646 mila euro il progetto di valorizzazione della Macchia Antonini, che sarà trasformata in un parco naturalistico destinato soprattutto all’utilizzo del bambini ma che alla fine della sua realizzazione prevederà anche diverse assunzioni, seppur forse stagionali, portando nuove opportunità di lavoro in montagna.
Il progetto presentato nel maggio del 2016, dall’allora Comune di Piteglio, sul bando “Bellezza@” emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, è stato finanziato integralmente. In posizione 189 fra i quasi 140. 000 pervenuti. «Il progetto nacque – spiega Luca Marmo, sindaco del Comune di San Marcello-Piteglio – grazie al grande contributo di Luigi Baldassarri, allora assessore, che fece gran parte del lavoro. Il progetto parlava ai bimbi e alle famiglie, concentrandosi sul valore emotivo ed educativo del contatto con la natura. Percorsi che mettono in unione i cinque sensi con altrettanti tragitti specifici. Naturalmente sono previste anche infrastrutture di servizio quali parcheggio, area del mercato, vendita di gadget e molto altro». Nacque l’idea, e per il progetto l’allora amministrazione comunale piteglina si mosse in varie direzioni a “bussare cassa” ma le risposte furono tutte negative. Poi, come ultima possibilità, ma anche senza crederci più di tanto, nel 2016 fu deciso di partecipare al bando “Bellezza@”. Come dire, non si sa mai.
In questi giorni la risposta positiva ha fatto riaccendere la voglia di credere con forza alla potenzialità di questo progetto e alla valorizzazione di una area stupenda come è quella della Macchia degli Antonini. «Si tratta di una serie di percorsi sul valore della natura come momento educativo ed emozionale. Il progetto si chiama “Pistoia Bimbi” -aggiunge il sindaco Marmo– e si snoda nelle relazioni con gli altri poli di attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie come ad esempio il giardino zoologico, parco di Pinocchio e la Casa di Babbo Natale sparsi sul territorio della provincia».
Nei prossimi giorni il Comune farà i primi passi per dare corpo al progetto che si suppone abbia bisogno di due anni per concretizzarsi e dovrà cominciare anche a pensare alla modalità di gestione. «Ancora è un argomento non affrontato-spiega Marmo– Mi viene in mente la modalità della procedura pubblica. Sicuro è che saranno assunte delle persone, almeno stagionali».
Il primo passo è il confronto con il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, presidente del Legato Antonini che gestisce i beneidel fu Pellegrino.
Carlo Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il progetto presentato nel maggio del 2016, dall’allora Comune di Piteglio, sul bando “Bellezza@” emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, è stato finanziato integralmente. In posizione 189 fra i quasi 140. 000 pervenuti. «Il progetto nacque – spiega Luca Marmo, sindaco del Comune di San Marcello-Piteglio – grazie al grande contributo di Luigi Baldassarri, allora assessore, che fece gran parte del lavoro. Il progetto parlava ai bimbi e alle famiglie, concentrandosi sul valore emotivo ed educativo del contatto con la natura. Percorsi che mettono in unione i cinque sensi con altrettanti tragitti specifici. Naturalmente sono previste anche infrastrutture di servizio quali parcheggio, area del mercato, vendita di gadget e molto altro». Nacque l’idea, e per il progetto l’allora amministrazione comunale piteglina si mosse in varie direzioni a “bussare cassa” ma le risposte furono tutte negative. Poi, come ultima possibilità, ma anche senza crederci più di tanto, nel 2016 fu deciso di partecipare al bando “Bellezza@”. Come dire, non si sa mai.
In questi giorni la risposta positiva ha fatto riaccendere la voglia di credere con forza alla potenzialità di questo progetto e alla valorizzazione di una area stupenda come è quella della Macchia degli Antonini. «Si tratta di una serie di percorsi sul valore della natura come momento educativo ed emozionale. Il progetto si chiama “Pistoia Bimbi” -aggiunge il sindaco Marmo– e si snoda nelle relazioni con gli altri poli di attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie come ad esempio il giardino zoologico, parco di Pinocchio e la Casa di Babbo Natale sparsi sul territorio della provincia».
Nei prossimi giorni il Comune farà i primi passi per dare corpo al progetto che si suppone abbia bisogno di due anni per concretizzarsi e dovrà cominciare anche a pensare alla modalità di gestione. «Ancora è un argomento non affrontato-spiega Marmo– Mi viene in mente la modalità della procedura pubblica. Sicuro è che saranno assunte delle persone, almeno stagionali».
Il primo passo è il confronto con il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, presidente del Legato Antonini che gestisce i beneidel fu Pellegrino.
Carlo Bardini
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