Il Tirreno

Pistoia

Ancora cattivi odori dal depuratore Interviene l’Arpat

Ancora cattivi odori dal depuratore Interviene l’Arpat

Stava funzionando male l’apparecchio per dosare la calce I tecnici di Publiacqua hanno già risolto il problema

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PISTOIA. . Ancora cattivi odori dal depuratore centrale di Pistoia. Le segnalazioni sono arrivate il 2 gennaio direttamente al dipartimento Arpat di Pistoia: a segnalare il mefitico odore che si sollevava dall'impianto ge4stito da Publiacqua, alcuni cittadini che abitano nelle vicinanze.

I tecnici dell'agenzia ambientale regionale hanno effettuato l’altro ieri un controllo al depuratore ed è saltato fuori che effettivamente c'era un guasto. In particolare, non stava funzionando in modo adeguato l'impianto di dosaggio della calce nella vasca di "post-ispessimento" del fango di depurazione, cioè del residuo solido che il processo di depurazione dell'acqua produce.

"Si tratta - scrivono i tecnici dell'Arpat nel rapporto sul sopralluogo - di una parte dell'impianto di cui già in altre occasioni precedenti era emersa la criticità, in relazione al problema delle maleodoranze di quel depuratore.Il guasto è risultato subito evidente al nostro controllo sia per alcuni allarmi che si erano attivati, sia per l'irregolare consumo di calce registrato nelle ultime 24 ore". I controlli svolti dai tecnici Arpat sul pH del fango hanno confermato l'assenza di stabilizzazione alcalina, provocata appunto dal malfunzionamento dell'impianto di dosaggio della calce.

Il personale di Publiacqua, preso atto dei risultati del controllo, ha immediatamente avviato le attività per ripristinare il regolare processo di trattamento del fango, che nel corso della nottata dovrebbe aver ripreso a funzionare regolarmente.

Di recente era già accaduto che i tecnici dell’Arpat scoprissero dei malfunzionamenti del depuratore di via Toscana. In particolare, è emerso che quest’estate, tra i mesi di maggio e giugno, dall’impianto è uscita acqua di scarico troppo torbida e con troppo alluminio rispetto ai parametri previsti dalla legge. È successo solo per poco tempo, come ha subito assicurato Publiacqua. Ma l’Arpat già allora lo segnalò e la Regione ha inviatoi una diffida a fine ottobre a Publiacqua.La Regione in particolare ha chiesto all’azienda di rispettare le prescrizioni dell’Autorizzazione unica ambientale rilasciata a Publiacqua nel 2016, atto che pone limiti precisi ai livelli di inquinanti che possono essere contenuti nelle acque di scarico del depuratore; inoltre ha richiesto una relazione tecnica sull’incidente. La diffida infine sollecita Publiacqua a rivedere le proprie procedure interne, perché nell’occasione è venuto fuori il 5 giugno che l’autocampionatore che controlla gli scarichi era guasto dal 22 maggio precedente e quindi non poteva effettuare i campionamenti previsti e che questo malfunzionamento non era stato tempestivamente comunicato da Publiacqua.



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