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«Far West di auto in Val di Luce»

«Far West di auto in Val di Luce»

L’assessora cecinese Giannini: ore per percorrere un breve tratto

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ABETONE. Il 2018 sciatorio comincia bene e male. Bene per la presenza di un’ottima neve, piste da sci ben curate, un sole da far sembrare primavera e conseguentemente un affollamento da non credere, come da diversi anni non si vedeva. Male invece la situazione dei parcheggi. C’è stato chi è dovuto ritornare indietro. Proteste invece dichiarate da diversi turisti per la viabilità stradale.

Fra questi c’è anche l’assessore di Cecina, in provincia di Livorno, a protestare con garbo insieme ad altri suoi sei amici sciatori: «Siamo stati qualche giorno in Val di Luce per passare le feste sulla neve. Tutto bene, ottimo posto, ma il ritorno a casa il 2 di gennaio è stato un dramma – dice Sabrina Giannini, assessore all’Urbanistica e all’edilizia privata del comune di Cecina. Siamo partiti con tre automobili dalla Val di Luce alle ore 11 di questa mattina. Le nostre tre auto erano tutte munite di catene, perché nella nottata era caduta un po’ di neve, ma evidentemente a quell’ora ancora nessuno era intervenuto per migliorare la viabilità nonostante che sia evidente che passate le feste diverse persone ripartono la mattina successiva per far ritorno a casa. Le abbiamo tolte poco dopo aver scavalcato il passo dell’Abetone ed aver superato diversi ostacoli ed impiegato molto tempo per percorrere un breve tratto di strada. Lungo la strada c’erano moltissime automobili parcheggiate ai lati del percorso che hanno finito per creare molti intralci essendo il fondo stradale completamente gelato e innevato. Difficili gli scambi con le automobili che venivano in senso opposto». (s. r.)

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