La manifestazione
antropologia
Creatività e cambiamento al centro dei Dialoghi 2018
PISTOIA. L’anno di Pistoia Capitale della cultura si è appena chiuso e già scalda i motori uno degli eventi clou del 2017, il festival di antropologia “Dialoghi sull’uomo”.La scorsa edizione, l’ottava...
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PISTOIA. L’anno di Pistoia Capitale della cultura si è appena chiuso e già scalda i motori uno degli eventi clou del 2017, il festival di antropologia “Dialoghi sull’uomo”.
La scorsa edizione, l’ottava, ha registrato un incremento di quasi il 38% di pubblico, arrivato da tutt'Italia. Per la nona ci sono già le date, dal 25 al 27 maggio, e il tema: “Rompere le regole: creatività e cambiamento”.
“Antropologi, filosofi, storici, scrittori, pensatori italiani e internazionali – riflette in una nota stampa la coordinatrice e organizzatrice del festival, Giulia Cogoli – saranno chiamati a riflettere su cosa abbia fatto evolvere la civiltà umana: qual è il motore che spinge costantemente l’essere umano al cambiamento e quanto sia importante rompere le regole per rinnovarsi. Che cosa è la creatività umana? La sublimazione delle forze evolutive che spingono ogni essere vivente a un continuo adattamento a condizioni mutevoli? Che ne è della creatività in epoche di oscurantismo o sotto i regimi oppressivi? Cosa favorisce la creatività? Tutti i principali studi antropologici oggi mettono l’accento proprio sulle relazioni interculturali come stimolo ai processi creativi”.
Come ogni anno, è pronto il programma di incontri per le scuole secondarie di secondo livello, un vero e proprio mini corso di antropologia culturale per avvicinare gli studenti al tema del festival, che ha coinvolto in otto anni circa 15.000 studenti, dagli istituti di Pistoia e provincia e, grazie allo streaming, anche da tutta Italia.
Il percorso prevede tre lezioni che si terranno al teatro Manzoni di Pistoia alle 11 e saranno anche fruibili via streaming. La prima si terrà il 17 gennaio prossimo. Sarà l’antropologo Adriano Favole, un ospite ormai fisso del festival pistoiese, ad introdurre il tema di quest’anno dei Dialoghi.
La scorsa edizione, l’ottava, ha registrato un incremento di quasi il 38% di pubblico, arrivato da tutt'Italia. Per la nona ci sono già le date, dal 25 al 27 maggio, e il tema: “Rompere le regole: creatività e cambiamento”.
“Antropologi, filosofi, storici, scrittori, pensatori italiani e internazionali – riflette in una nota stampa la coordinatrice e organizzatrice del festival, Giulia Cogoli – saranno chiamati a riflettere su cosa abbia fatto evolvere la civiltà umana: qual è il motore che spinge costantemente l’essere umano al cambiamento e quanto sia importante rompere le regole per rinnovarsi. Che cosa è la creatività umana? La sublimazione delle forze evolutive che spingono ogni essere vivente a un continuo adattamento a condizioni mutevoli? Che ne è della creatività in epoche di oscurantismo o sotto i regimi oppressivi? Cosa favorisce la creatività? Tutti i principali studi antropologici oggi mettono l’accento proprio sulle relazioni interculturali come stimolo ai processi creativi”.
Come ogni anno, è pronto il programma di incontri per le scuole secondarie di secondo livello, un vero e proprio mini corso di antropologia culturale per avvicinare gli studenti al tema del festival, che ha coinvolto in otto anni circa 15.000 studenti, dagli istituti di Pistoia e provincia e, grazie allo streaming, anche da tutta Italia.
Il percorso prevede tre lezioni che si terranno al teatro Manzoni di Pistoia alle 11 e saranno anche fruibili via streaming. La prima si terrà il 17 gennaio prossimo. Sarà l’antropologo Adriano Favole, un ospite ormai fisso del festival pistoiese, ad introdurre il tema di quest’anno dei Dialoghi.
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