Il Tirreno

Pistoia

A Palazzo di Giano 49 assunzioni in tre anni

Tiziana Gori
Il palazzo comunale in piazza Duomo (foto Gori)
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Il palazzo comunale in piazza Duomo (foto Gori)

 C’è l’accordo coi sindacati ma resta il nodo delle scuole e delle posizioni organizzative

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PISTOIA. Non giardinieri ma tecnici, amministrativi e vigili urbani. Cambia con la nuova giunta il programma triennale di fabbisogno del personale del Comune di Pistoia. I numeri sono importanti: si parla di 49 assunzioni da attuare entro il 2020, più le 5 previste per il 2016 dalla giunta Bertinelli. In totale 54 dipendenti, con il saldo tra cessazioni e assunzioni che segna un +6 a favore dei nuovi ingressi.

L’assessore al personale Alessandro Capecchi brinda alla firma del contratto 2016 e alla preintesa raggiunta con i sindacati per il piano del personale 2017. «I dipendenti erano in stato di agitazione. Aver trovato un accordo ci consente di guardare al 2018 con fiducia. Ci siamo impegnati a discutere coi sindacati la riorganizzazione della nuova microstruttura nei primi mesi dell’anno». I motivi di confronto non mancheranno di certo, e i più spinosi sembrano essere le posizioni organizzative e, soprattutto, le modalità di gestione dei servizi scolastici.

 

Scuola e risparmi. L’amministrazione di centrodestra guidata da Alessandro Tomasi vuole verificare la possibilità di “un complessivo risparmio” nel settore scolastico. Prevedendo l’eventualità, recita la delibera che approva il piano triennale “che nei prossimi anni alcune delle strutture gestite con personale dell’ente possano essere affidate alla gestione di soggetti privati o, per il solo caso delle materne, prese in carico da parte dello Stato”. «Abbiamo assunto un’insegnante sui tre previsti – precisa Capecchi – Restano altri posti vacanti, e altri ce ne saranno coi prossimi pensionamenti. Ma quanti saranno gli iscritti a settembre? Decideremo a breve, tenendo conto dei dati effettivi».

Dirigenti. La nuova struttura organizzativa dell’ente mantiene gli 11 Servizi, più l’ufficio di staff del sindaco, l’ufficio del segretario generale e l’ufficio del consiglio comunale. Erano quattro le posizioni dirigenziali vacanti. La novità più importante riguarda lo “spacchettamento” del servizio Lavori pubblici: «Maria Teresa Carosella si occuperà delle grandi opere (diga di Gello, Bottegone, ex Ceppo, ecc) L’ingegnere Simone Mannucci, 40 anni, entrato in servizio il 29 dicembre, di verde, impianti sportivi, e lavori collegati alla viabilità. Pensiamo a una task force orientata a seguire le grandi trasformazioni del territorio». Giuseppe Napolitano (ex comandante della Municipale, ndr) era già tornato in servizio a Pistoia come revisore dei regolamenti. Adesso è dirigente allo Sviluppo economico. «L’unico dirigente ancora da trovare – prosegue l’assessore – è quello al Servizio educazione e istruzione. Ad interim il ruolo è ricoperto da Giovanni Lozzi».

Assunzioni fatte e da fare. Al 29 dicembre erano stati assunti un funzionario amministrativo, due tecnici, due assistenti sociali, un assistente tecnico geometra, un’insegnante, un collaboratore tecnico specializzato. Le assunzioni previste nel piano 2016 e nella restante parte del piano 2017 si realizzeranno nei primi mesi del 2018. Alla fine del concorso per vigile urbano ne entreranno in servizio 6. Sono poi in corso di pubblicazione i bandi per le mobilità di un funzionario legale e di due ispettori di vigilanza. «Il nostro obbiettivo – conferma Capecchi – è avere 10 vigili urbani in più a presidio del territorio entro il 2020. Il comando è gravemente sott’organico. Per quanto riguarda l’ufficio legale, con il pensionamento del dirigente, l’avvocato Vito Papa, abbiamo aperto un bando per la ricerca di un avvocato che rappresenti il Comune davanti alla magistratura superiore. Nostra opinione è che l’ufficio legale interno possa seguire più casi senza necessità di esternalizzare gli incarichi».

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Non giardinieri ma tecnici e amministrativi. Non a caso, l’assessore al personale parla di «inversione di tendenza» rispetto alla giunta di centrosinistra. Da venti giardinieri a vigili urbani, tecnici e amministrativi. Mentre per il verde pubblico «clamorosamente esteso» del comune di Pistoia «c’è da rivedere a nostro avviso la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria, stimolando i privati. Puntiamo ad accordi quadro sul verde e sulla segnaletica stradale». Si cercano invece amministrativi e tecnici. «Sulla parte amministrativa c’è da recuperare un gap accumulato negli anni. Pensiamo alla necessità di un’azione più celere nell’approvazione dei piani attuativi... Dobbiamo marciare a ritmo serrato. C’è poi bisogno di figure tecniche. L’ufficio del Patrimonio, ad esempio, si regge su un solo architetto. La miglior gestione del patrimonio pubblico consentirebbe di rimettere sul mercato immobili inutilizzati».

L’ok dei sindaci revisori e la “magagna” del contratto nazionale. «I sindaci revisori hanno validato la sostenibilità economica del programma. Prendiamo atto che il rinnovo del contratto nazionale del pubblico impiego costerà al Comune di Pistoia una spesa aggiuntiva di un milione di euro. Da inserire nel bilancio di previsione».

Posizioni organizzative. Il piano delle assunzioni 2017 (da concretizzare quest’anno) è stato illustrato ai sindacati. C’è stato apprezzamento ma anche richiesta di attenzione alla copertura dei posti vacanti nel settore scolastico, e l’invito ad attivare nel 2018 “tutte le stabilizzazioni possibili”. Un discorso a parte lo meritano le posizioni organizzative (il “gradino” sotto i dirigenti). «Ad oggi - spiega Capecchi - gravano ancora sul Fondo complessivo. Con Bertinelli erano scese da 32 a 19, più 3 “alte professionalità” ma i sindacati chiedono che siano in numero minore. Diametralmente opposta la richiesta dei dirigenti. Nell’assemblea svolta coi sindacati li abbiamo rassicurati che, anche se per la normativa la materia può essere oggetto di concertazione ma non contrattazione, ridiscuteremo con loro la riorganizzazione della microstruttura dopo i primi mesi di sperimentazione».

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